Frosinone – Acea, la parola al Comitato Acqua Pubblica

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Interviene il Comitato Provinciale Acqua Pubblica: “La verità è che il 18 si è fatto un passo fondamentale. La porta è stata aperta, ora occorre solo ottenere che le istituzione a fare le cose giuste”.

<In relazione alle prese di posizione che di fatto depotenziano valore e significato dell’Assemblea dei Sindaci del 18 febbraio – si legge nella nota del Comitato – corre l’obbligo di riferire come nelle lunghe ore di discussione, a parte l’inciso dei tempi di formulazione della proposta fatta dalla Segreteria Tecnica, in nessuno degli interventi – ed almeno il 50% di questi è stato di sindaci che sostenevano la proposta del sindaco di Ceccano, Caligiore – ha espresso alcuna valutazione negativa sulle inadempienze individuate ma tutta la discussione si è incentrata solo ed esclusivamente sulla determinazione del “tempo congruo da riconoscere ad ACEA ATO 5 S.p.A. (90 o 180 giorni) e sulla necessità di stabilire un termine massimo di 30 giorni per la convocazione dell’assemblea al termine del “termine congruo”. La verità è che il 18 si è fatto un passo fondamentale: il contenzioso tra l’Autorità d’Ambito ed il gestore è ufficiale e formale e non è un atto politico. E’ un passo decisivo? No, chi lo pensava e lo pensa si illude. Ma non è neanche un atto definitivo. Nulla impedisce all’Autorità d’Ambito di rilevare altre inadempienze e di contestarle al gestore. Ed è questo che bisogna fare, senza lanciare anatemi e guerre di religione (mai, ma specie quanto i numeri non ti danno ragione). In sostanza – conclude il Comitato – la porta è stata aperta, ora occorre solo ottenere che le istituzione a fare le cose giuste>. (foto di repertorio)  
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