Regione – Firmato protocollo su sistema appalti pubblici

Irene Mizzoni
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Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti firma questa mattina il protocollo con oggetto “Sistema regionale del Lazio degli appalti pubblici inerenti lavori, forniture e servizi. Criteri e modalità per la trasparenza, la sicurezza e la legalità”.

Con questo accordo la Regione Lazio si pone l’obiettivo di rafforzare le politiche regionali di committenza di beni, servizi e lavori, attivando un dialogo permanente tra l’amministrazione regionale, le organizzazioni di rappresentanza degli operatori economici e le organizzazioni sindacali. Tra i firmatari, oltre alla Regione Lazio, CGIL CISL UIL del Lazio, Aniem Lazio, Federlazio, Cna e Confartigianato. Attraverso le modalità operative e le azioni di miglioramento funzionale ed organizzativo individuate con il protocollo, nel cui campo di applicazione ricadono tutte le Aziende regionali partecipate e le ASL, le parti sono d’accorso nel far si che le politiche regionali siano maggiormente tese alla comprensione, individuazione e perseguimento degli obiettivi di interesse collettivo, nonché alla ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse economiche pubbliche; si impegnano inoltre a incrementare la trasparenza nelle decisioni di spesa pubblica, grazie al maggior grado di partecipazione delle organizzazioni firmatarie e favorendo, allo stesso tempo la partecipazione della cittadinanza attraverso una gestione dell’intero procedimento improntata alla massima tracciabilità e accessibilità delle informazioni. Garantiranno allo stesso tempo l’effettività della concorrenza tra i soggetti economici e l’apertura del mercato in relazione alla domanda di servizi istituzionali e utilizzeranno le politiche di committenza quali volano economico per la promozione delle PMI nel quadro di principi dello Small Business Act (SBA). Si impegneranno a mettere in campo strumenti volti a tutelare i rapporti di lavoro, la salute, la sicurezza e la dignità dei lavoratori, garantendo, tra l’altro, la massima occupabilità, la ricollocabilità dei fuoriusciti nel settore dei servizi, soprattutto nei casi di cambio di appalto, nonché la massima attenzione a particolari categorie di lavoratori in situazione di svantaggio o fragilità. Parte del protocollo prevede inoltre potenziamento degli strumenti di prevenzione della corruzione, sia implementando le misure organizzative a disposizione dell’amministrazione, sia facendo leva sulla crescente consapevolezza dell’efficacia del coinvolgimento delle parti firmatarie, grazie anche alla loro capacità di vigilanza diffusa, al fine di monitorare la correttezza dei comportamenti dei soggetti pubblici e privati. Realizzeranno infine un sistema partecipato di monitoraggio degli appalti per verificare i tempi delle gare, la loro esecuzione e, di conseguenza, favorire la crescita delle imprese maggiormente virtuose. Questi obiettivi costituiscono il fondamentale presupposto per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del tessuto imprenditoriale del territorio regionale, e il loro perseguimento può garantire un uso più efficiente dei fondi pubblici. Con il presente Protocollo, infatti, le parti intendono cooperare per rendere sempre più avanzato il modello di spesa della Regione Lazio, in tutte le sue articolazioni amministrative, e proseguire nell’attuale percorso di miglioramento continuo. Per questa ragione si conviene che la funzione di chi commissiona non sia identificabile con la sola attività di selezione del contraente, ma che le procedure di gara costituiscano una singola fase di un processo che vede: la pianificazione degli interventi, l’esecuzione delle gare individuando le procedure più idonee, l’esecuzione e il monitoraggio dei contratti e la valutazione dell’impatto degli interventi. La Regione Lazio, inoltre, adotterà procedure aperte di scelta del contraente per i lavori di importo maggiore ad euro 150 mila ed inferiore a 1 mln di euro. Per gli appalti di importo inferiore a 150 mila euro invece si impegna a: 1. non assoggettare a ribasso di costi della manodopera e gli oneri della sicurezza. 2. applicare al personale impiegato il contratto collettivo nazionale e territoriale. 3. il contraente principale resta responsabile nei confronti della stazione appaltante. 4. salvaguardia di riassorbimento di manodopera a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. 5. sarà istituito il Comitato di vigilanza sui contratti. 6. la Regione intende applicare misure di contrasto all’elusione e al lavoro nero. 7. la Regione garantisce la pubblicazione on line dei dati degli appalti aggiudicati. 8. iniziative mirate per formare il personale alle problematiche della sicurezza nei cantieri edili.
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