La terra di nessuno. L’area antistante il tribunale di Cassino è stata nuovamente oggetto di gravi atti vandalici.

Nella notte tra venerdi e sabato, con utilizzo di vernice spray, è stata
imbrattata la piazzetta ubicata davanti il cancello in ferro battuto del palazzo di Giustizia. Banchine, muri e pavimentazione trasformate in una
lavagna rudimentale sulla quale sono state vergate
minacce ed insulti a famiglie da anni residenti in città. Immediato l’allarme dato dalla vigilanza del tribunale al 113. In pochi minuti sul posto sono arrivate
le pattuglie del commissariato di Cassino.
Polizia Scientifica ed agenti hanno quindi repertato bombolette di vernice abbandonate sulle pachine e lungo il marciapiedi. Il vice questore Alessandro Tocco ha inoltre disposto un controllo lungo tutto il perimetro di piazza Labriola. È emerso un
degrado infinito che la dice lunga sulla manutenzione della zona. Le
telecamere comunali che avrebbero potuto immortalare il raid invece
non sono in funzione.
Contrariamente a quanto ordinato da sua eccellenza il prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, nel corso dell’ultimo comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenuto in Prefettura ed al quale era presente anche il sindaco di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.
L’azione teppistica dell’altra notte
potrebbe
essere un chiaro segnalo di ‘guerra’ tra bande per la spartizione di un territorio, quello di piazza Labriola, che è ritenuto strategico per lo spaccio di droga nelle fasce giovanili. La Polizia si è immediatamente messa al lavoro senza lasciare nessuna pista. Nel frattempo le forze dell’ordine e la Prefettura attendono una maggiore collaborazione da parte del Comune.
Red