(di Alessandro Andrelli) Negli ultimi sei mesi sembrerebbe diventata moda, tutta sorana, organizzare manifestazioni in prossimità delle attività commerciali correlate a consiglieri ed assessori comunali.
Questa caratteristica che oramai contraddistingue l’amministrazione De Donatis, è iniziata con la Notte Bianca dello Sport, quando si decise di posizionare “il nulla sportivo” su via Napoli, chiudendo la circolazione di mezza città, per permettere, a detta di molti, la vendita dei panini al chiosco sul ponte, emblema della “piattaforma civica” della nuova squadra di Governo. Nessuno della neo maggioranza pensò, in quella occasione, di star declassando una manifestazione che l’anno precedente aveva portato la città di Sora sotto i riflettori regionali. Nessuno si curò del fatto che, così organizzata, la Notte Bianca sarebbe diventata una mera sagra di paese, che ben poco aveva di sport e molto “sapeva” di arrosticini e porchetta. Ciò che sembrava interessare era, esclusivamente, vendita e incassi di una “notte d’oro”, senza pensare minimamente allo sport ed alla città di Sora. Dai panini con la porchetta della Notte Bianca a quelli della “Sfilata di Moda con palco in Discesa” il passo è breve. Anche in questo caso “Galeotti furono…” piazza Garibaldi ed il chiosco sul Ponte di Napoli. Spinti dalla voglia di guadagno, l’obiettivo, anche in quel caso, fu vendere ed incassare, incuranti di portare a fallimento una manifestazione di per se’ bella e particolare. Non contenta del vociare dell’intera città, a distanza di pochi mesi, l’amministrazione De Donatis si sarebbe ulteriormente impegnata per far sì che non ci fosse “due senza tre”, per evitare disparità tra i membri di Governo. A tal proposito sarebbe nata, infatti, l’idea de “Il viale dei Balocchi“, una manifestazione piena di attrazioni per i bambini che, guarda caso, viene allocata davanti alle vetrine di una nota attività commerciale di viale XX Settembre. Tra tanti spazi e tanti posti, “quello era sicuramente il più adatto” e “presentava tutte le caratteristiche giuste”, peccato che mancavano i bambini. “Non erano più di 10” a detta di molti passanti e cittadini sorani, mentre un’intera città appariva interamente bloccata e completamente in tilt per la chiusura della strada. Unica fortuna che, a fronte della totale assenza degli spettatori, la festa si è conclusa un’ora prima del previsto. SORA, ATTONITA, CONTINUA A SOFFRIRE OGNI GIORNO DI PIÙ… e già a questo punto “Buon Natale”… con tanti interessi e troppo poco spirito natalizio! Alessandro Andrelli
