Con il titolo “Anagni, produzione di ceramiche contenenti ceneri derivanti dalla combustione di rifiuti: non pochi legittimi dubbi”, Retuvasa accende i riflettori sulla vicenda Saxa Gres.
L’associazione presieduta da Alberto Valleriani continua “Com’è noto, la Società Saxa Gres srl ha acquistato, tramite procedura concordataria con il Tribunale di Frosinone, investendo circa 15 milioni di euro, lo stabilimento ex Area Industrie Ceramiche (ex Marazzi), sito nella zona industriale di Anagni, per riavviare la produzione di materiali ceramici. Stavolta però si utilizzerebbero nella produzione anche le ceneri e le scorie derivanti dai processi di combustione di rifiuti solidi urbani (RSU) e assimilati. Quando si è appresa tale notizia, è sorto spontaneo un dubbio, che ci sembra legittimo: quale strategia di mercato può aver portato una società ad investire una somma così ingente per riattivare una produzione che aveva portato al fallimento delle precedenti Società, che pur non utilizzavano rifiuti da miscelare nel prodotto finito?”. Sulla vicenda intervennero inizialmente le Gav di Enzo Pirazzi, esprimendo dubbi sulla possibilità di utilizzo addirittura di “ceneri radioattive”, provenienti dalla combustione di particolari rifiuti in provincia di Latina. Gli anagnini cominciano ad insorgere, e della vicenda sarà investito il sindaco Bassetta. Jackal
