Sora – Canta Sora Movie, la soranità in filmati e poesie

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Si terrà il 10 dicembre, a partire dalle 20.30 presso l’Auditorium Cesare Baronio, Canta Sora Movie. L’evento, curato da Doomenico Rocco Merolle consisterà nella proiezione di filmati tratti da “Canta Sora Antologia” e realizzati da Tiziano Rea ed Eugenio Roscilli su note e commenti di Luigi Gulia con la voce recitante di Vincenzo D’Alfonso.

  Che cos’è Canta Sora Movie? Una serie di filmati (17) tratti dalle 57 poesie in musica dell’antologia Canta Sora. Cos’è invece Canta Sora Antologia? La risposta è racchiusa in alcuni frammenti di dediche, prefazioni e articoli giornalistici: canta_sora_movie“Fatti, luoghi, storie, personaggi famosi e non della nostra città, cosa dire di questa opera sublime… solo grazie per quello che ci è stato donato…” 29/06/2014 Gino Paradisi. “Bellissima opera musicale in dialetto sorano scritta e musicata da chi ha nel cuore la Sora antica dei nostri padri, dei nostri nonni e la fa rivivere consegnandola alle future generazioni…” 06/07/2014 Valter Fiorini. “Questo lavoro ci regala uno specchio incantato che va oltre il passato e aldilà del presente, un ringraziamento quindi, a chi ha saputo comprendere, apprezzare e valorizzare le nostre radici, il nostro dialetto che tanto ci riempie di profumo di autenticità e di sentimento…” 12/09/2013 Ernesto Tersigni. “Senza autoconsapevolezza storica è difficile interpretare il presente ed è impossibile preparare l’avvenire, con Canta Sora possiamo tranquillamente dichiarare, con non poco orgoglio, di avere un grande patrimonio di musica tradizionale a nostra disposizione…” 20/09/2013 Andrea Petricca. “Caro maestro Merolle, con infinita stima, gratitudine e compiacimento desidero esprimere i complimenti più sinceri per la bellissima raccolta. Ho avuto il tempo di ascoltare e riascoltare con vero interesse e con attenzione certosina tutti i brani, trovandoli meravigliosamente curati ed elaborati nei minimi dettagli. Grazie di vero cuore con tutto l’apprezzamento per la, certamente non facile, realizzazione dell’opera Canta Sora Antologia…” 20/11/2014 Ugo Gulia. “Canta Sora è l’essenza di Sora è il cuore dei sorani. Il nome di chi ha avuto l’intuizione di ricostruire Sora e la soranità attraverso i fatti popolari assurti a poema lirico e poi musicale va inciso nel bronzo a perenne gloria del suo coraggio e a materiale presenza del monumento Canta Sora. Affrontare un’opera immane, rielaborare, contestualizzare e omogeneizzare i versi e renderli idonei ad essere musicati, dal pentagramma hanno riacquistato immediatezza di comunicazione del messaggio “Eravamo così, possiamo continuare ad esserlo”. 28/08/2014 Rodolfo Damiani. “Viviamo oggi, un altro importante evento per la sua specificità e la particolarità dei suoi contenuti in un emozionante fluire di sentimenti verso una consapevole ed appagante ricerca delle nostre radici. Tante considerazioni, valutazioni e riflessioni andrebbero ancora formulate per sottolineare la notevole importanza di questo lungo e faticoso quanto prezioso lavoro antologico finalizzato a dotare Sora di un valido strumento di cultura popolare di cui necessitava. Quest’opera è destinata soprattutto alle future generazioni quale mezzo immediato per scoprire, anche attraverso il canto, le proprie origini, la propria storia…” 10/05/2010 Gianni Venditti. “Domenico Rocco Merolle, che ama definirsi musicista sorano (e ben a ragione, in virtù del doppio nome di battesimo, il primo del millenario monaco di Foligno ora invocato Santo di Sora, l’altro del taumaturgo di Montpellier assunto a protettore d’un popolo ‘che sempre invoca grazie dal ciel’), ha seguito la perspicacia dell’uomo galileiano. Ha riunito o creato o rielaborato lui stesso ( l’esperienza delle variazioni è tipica nella storia musicale) componimenti in versi e musica della tradizione dialettale sorana. Canta Sora di Domenico Rocco Merolle, facendo eco al Canta Napoli di più antica tradizione, contribuisce a dare esito alla questione sul connubio musica e poesia, nell’orto intimo di affetti e di valori di una lingua madre e un po’ arcana, che non turba ne svilisce, grazie al dio della bellezza, la dignità distintiva dell’una e dell’altra musa…” 24/03/2011 Luigi Gulia. L’ingresso è libero.
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