Editoriale – Sora, l’ufficio Condono… Chi l’ha visto?

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) A più di 5 mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, resta ancora chiuso l’Ufficio Condono del Comune di Sora.

Privo di responsabile dal lontano 20 giugno scorso, il servizio non opera più, lasciando alle sue spalle il ricordo di un corridoio che pullulava di tecnici in fila per entrare. Dall’insediamento del nuovo sindaco De Donatis, sempre più raramente si vedono nel Municipio ingegneri, architetti e geometri. Si dice infatti che, tranne il “supporter” di un assessore, gli altri non abbiano molto da fare all’interno dell’ente. Il nuovo dirigente responsabile sarebbe stato già individuato tra i fedelissimi di De Donatis e che il bando di selezione sia solo una proforma di legge. Di fatto nessun procedimento selettivo è ufficialmente in corso, mentre la porta della “stanza degli archi” continua a restare chiusa. Al suo interno, in un numero infinito di faldoni, giacciono le pratiche. Al suo esterno, in un numero infinito di famiglie, restano i problemi irrisolti e bloccati a causa di una situazione di stallo che appare senza un perché. Forse la motivazione è rintracciabile nell’infinita (5 mesi) e “complessa” stesura dell’organizzazione comunale del tutto simile alla precedente? Forse la motivazione è legata ad altro? Il risultato di per se’ non cambia: i cittadini non vengono messi in condizione di risolvere i problemi, i tecnici sono impossibilitati ad operare, il Comune perde giornalmente soldi. Tanti soldi! Stiamo parlando, infatti, di circa 30/40 mila euro mensili di mancati incassi, a cui si unisce tutta l’assenza di indotto creata dal non lavoro dei tecnici e dalle concessioni edilizie in sanatoria non rilasciate. La cosa che fa più male è constatare l’inerzia politica a fronte di un enorme disagio dell’intera cittadinanza, nonché il mancato flusso di entrate, che tanto servirebbero a rendere più vivibile la città. Per i non addetti ai lavori, si precisa che le entrate servono a rendere possibili le uscite, finanziando impegni di spesa indispensabili a svolgere interventi sul sociale e lavori che sarebbero necessari per la città. È questa  “l’aria di cambiamento”   ed  “aria nuova”   che tanto è stata promessa e sbandierata in   campagna elettorale da De Donatis? È questa la grande luce della nuova amministrazione?
SORA CONTINUA TERRIBILMENTE A SOFFRIRE! Alessandro Andrelli
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