(Anna Ammanniti) Ventiquattro ore di completa e pura follia, tre donne sono state ammazzate da persone che le conoscevano molto bene: marito, padre ed ex fidanzato. Romina, 36 anni di Frosinone è stata uccisa con 15 coltellate dall’ex compagno che avrebbe tentato poi di uccidersi, ma lui si è salvato. In provincia di Varese, Stefania di 56 anni e la figlia Giulia di 16 anni sono state massacrate dalla furia criminale del marito-padre, le ha uccise a martellate nel sonno e poi ha tentato di ammazzare anche il figlio e di darsi fuoco, senza riuscirci.
Questi assassini non temono nulla, acciecati dall’ira quando qualcosa scappa dalle loro mani. “L’amo così tanto … che l’ammazzo”. Eh no l’amore non ti porta a fare del male, non è amore è bramosia di possesso. Questi maschi sono abituati ad ottenere ciò che vogliono e la moglie, la fidanzata, la figlia, è roba loro. Sono quelli che decidono della loro vita, sono quelli che credono con convinzione che siano di loro proprietà, come un giocattolo, una bambola. Eh no, non funziona proprio così! È arrivato il momento di dire basta. Chi è vittima di maltrattamenti deve denunciare. Chi non viene creduto mentre denuncia, deve procurarsi le prove per inchiodare il mostro. Care donne, nessuno … neanche vostro padre, è padrone della vostra vita. Questo concetto deve essere ribadito tutti i giorni e non solo quando c’è violenza domestica. Nessuna donna deve permettere a nessuno di controllare, decidere, picchiare, proibire. Amare sé stesse è essenziale per scacciare questi esseri che nulla hanno a che fare con l’essere umano. È ora di finirla! Quante volte sentiamo dire in casa: “Aiuta mamma a lavare i piatti, a pulire perché sei femmina”. E poi “No lui non ti aiuta perché è maschio.” Ecco il seme della diversità tra sessi che viene lanciato, anche inconsapevolmente in famiglia. Iniziamo a riflettere prima di dire certe cose. Femmine e maschi, la femmina aiuta mamma nei lavori domestici, il maschio no perché appunto è maschio. È da lì che sta partendo l’errore. Nel “maschio” si insinua la convinzione che la femmina debba fare determinate cose, perché è … femmina. La femmina deve essere obbediente, sottomessa e controllata. Non siamo nel medioevo, questi discorsi si ascoltano purtroppo nelle case del 2022. Il maschio dominante fa sentire la sua “forza” ovunque, sul lavoro, in politica, in casa, nello sport. “Quello non è sport da femmina.” Allora diciamo basta partendo da queste piccole cose, perché da concetti così sbagliati e fuorvianti si forma nella mente degli uomini che loro sì che sono i padroni di tutto, anche della vita delle donne. Iniziamo da qui. La violenza è qualcosa che deve essere necessariamente “annullata! Iniziamo da casa, con i bambini, insegniamo loro il rispetto, spieghiamo ai nostri figli maschi che la loro convinzione di aver il dominio su tutto è completamente errata. Non sono i maschi i padroni delle vite degli altri, ognuno è il titolare della propria vita. Gli scienziati da sempre cercano di capire perché l’uomo sia più aggressivo delle donne. Gli psicologi evoluzionisti spiegano l’aggressività maschile così. “I maschi sono più aggressivi per stabilire il dominio sul pari sesso e per impedire che la “sua femmina” abbia rapporti con altri maschi e per assicurarsi la paternità.” Bene uomini sappiate che il dominio tutt’al più potete averlo sulla vostra di vita … e basta. Anna Ammanniti
