Quando occorrono circa tre mesi per rinnovare una patente di guida dal modello cartaceo a quello plastificato, allora vuol dire che le lungaggini burocratiche sono davvero uno status italiano. A segnalarlo è il malcapitato di turno, un 40enne di Atina che doveva partire alla volta di Parigi lo scorso settembre, ma è stato costretto a posticipare un importante viaggio di lavoro alla fine di dicembre.
Una vera e propria odissea burocratica per l’uomo che ha addirittura rischiato di perdere il nuovo posto di lavoro. “Non avevo mai speso tanto tempo e denaro – racconta il 40enne – per risolvere una semplicissima prassi. Dalla Valle di Comino alla motorizzazione di Frosinone, passando per altri uffici: un viaggio forzato e periodico iniziato alla fine di agosto. Tutto ciò per passare dalla vecchia e consumata patente cartacea, ormai illeggibile, a quella magnetica. Una via crucis che si è conclusa, dandomi la spinta decisiva per allontanarmi dall’Italia alla ricerca di un lavoro migliore e di un’esistenza più semplificata”. Caterina Paglia
