(di Alessandro Andrelli) Numerose le occasioni in cui il sindaco De Donatis, a mezzo stampa, proclamava ai cittadini sorani l’importanza della riorganizzazione del Comune, da vedere non come un’operazione punitiva, bensì come un modo per far funzionare meglio la macchina amministrativa. Dimenticata ben presto la rotazione, tanto sbandierata in nome dell’anticorruzione perché “c’è proprio chi non deve ruotare”, il Sindaco anticipava il nuovo assetto dell’Ente strutturato in tre grandi settori: amministrativo, tecnico e polizia locale. Tale organizzazione, sponsorizzata dal primo cittadino in persona, avrebbe creato organicità di lavoro, continuità di azione e certezza di risultato.
Tanto l’impegno profuso per farla divenire realtà. Tante le parole spese per ponderare le grandi e radicali decisioni operative. Infiniti gli incontri di maggioranza, per lo più notturni, per arrivare alla tanto agognata organizzazione perfetta, disconosciuta, però, dal Consigliere Farina (con la riconsegna della Delega al Personale) in quanto prova di una rotazione che non doveva più avvenire. Numerose le proroghe concesse (dal 20 giugno 2016 al 1 gennaio 2017) per permettere il raggiungimento dell’ottimo. Tanto, tutto ed anche di più per arrivare a “partorire” la nuova struttura che, ieri 23 novembre, è stata finalmente resa pubblica con la Delibera di Giunta n. 336 del 22.11.2016. Come l’antico Orazio, secoli fa, diceva “…la montagna partorì un topolino!”, oggi è impossibile non dire che la maggioranza, dopo tanto mediare, ha partorito una “piccola organizzazione”, pressoché speculare a quella tanto criticata dalla nuova maggioranza. I 3 settori annunciati sono rimasti magicamente 7, tanti quante sono le anime all’interno della coalizione di Governo. Qualche servizio ha cambiato nome, mentre qualche altro è stato spostato sotto un settore diverso. Niente di eclatante, comunque ecco il link per leggere la delibera (cliccaqui). 156 giorni di sforzi e di continua mediazione per partorire questo “piccolo topo” che, agli addetti ai lavori ed a chi conosce la macchina amministrativa, appare molto strano. Mentre con un andamento da lumaca, il Comune resta, nell’organizzazione, pressoché invariato, si è in attesa delle rotazioni e delle non rotazioni, di chi dovrà e chi assolutamente non dovrà. È questo il passo che Sora ha cambiato? È questo il proiettarsi in avanti? È questo dove ci ha portati #Sora2016? Sora, è bene ribadirlo, continua a soffrire! Come sempre le nostre parole non sono smentite dall’amministrazione, ne vengono rettificate. Finora, ed è giusto si sappia, nessuno ha risposto a quanto da Tg24 sostenuto! Alessandro Andrelli
