Imprenditore incatenato, un familiare dei titolari della società committente … spezza le catene!
Appena un’ora fa, mentre continuava la protesta anche se non mancavano spiragli, l’affetto e la comprensione l’hanno avuta vinta sul pessimismo: Renato, anche lui noto imprenditore, ha raggiunto Angelo Torroni nel suo “angolo della tristezza”. Il colloquio è stato breve ma fitto fitto, e quando sembrava che nulla potesse mettere fine alla protesta ormai snervante per tutti, alle 17 in punto tra i lucciconi che emergevano avveniva il miracolo: e pace sia! Il giovane imprenditore che da tre giorni, comprese le notti, era rimasto incatenato all’esterno degli uffici della società dalla quale reclama il saldo di fatture, ha deciso di aprire il lucchetto e di liberarsi, tra le lacrime e i sospiri della moglie e dei parenti, anche loro oramai allo stremo.
Jackal
