Anagni – “Da Paolo a Rita”, studenti del Marconi premiati a Palermo (video)

Anna Ammanniti
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Una delegazione dell’Istituto di Istruzione superiore Marconi ha partecipato la scorsa settimana, a Palermo, alla premiazione del concorso indetto dal centro studi Paolo Borsellino, dal titolo “Quel fresco profumo di libertà”.

Il cortometraggio “Da Paolo a Rita” dei ragazzi dell’Istituto di Istruzione superiore Marconi, diretto dalla prof.ssa Simona Scarzella, si è classificato tra le prime sei scuole d’Italia.  “Ci incontreremo ovunque, ci incontreremo sempre, perché è la passione e la condivisione della legalità che ci unisce”. Queste le parole-testamento di Rita Borsellino, la sorella del magistrato ucciso in via D’Amelio, che hanno fatto breccia nel cuore degli oltre cinquanta studenti e docenti durante la  premiazione a Palermo del concorso indetto dal centro studi Paolo Borsellino, dal titolo “Quel fresco profumo di libertà”. Intenso e significativo il programma della tre giorni in terra di Sicilia, sulle orme di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, degli agenti delle loro scorte, e di altri eroi dell’antimafia come Peppino Impastato. I ragazzi hanno incontrato i testimoni del lavoro fatto dai magistrati uccisi da Cosa nostra, come ad esempio l’agente Giovanni Paparcuri, sopravvissuto all’attentato in cui morì Rocco Chinnici e stretto collaboratore dei giudici durante il maxi processo, nel bunkerino realizzato al primo piano del Palazzo di Giustizia, oggi Museo e luogo di memoria permanente.  L’imprenditore calabrese Tiberio Bentivoglio, che si è rifiutato di sottostare alle leggi del racket e oggi va in giro con la scorta dopo aver denunciato i suoi aguzzini. Suggestiva la visita al palazzo di giustizia di Palermo, all’albero di ulivo sito in via D’Amelio, monumento della strage, nonché al paese di Corleone, luogo di origine dei boss Riina e Provenzano e a Cinisi, dove si è svolta la vicenda tragica di Peppino Impastato, che con la sua radio ha messo con le spalle al muro i boss mafiosi della sua città. La premiazione del concorso, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione, nell’aula magna del Liceo scientifico don Giovanni Colletto di Corleone, dove gli studenti del Marconi di Anagni, hanno potuto illustrare il lavoro fatto per realizzare il video che racconta la storia del rapporto tra Paolo e Rita Atria, la 17enne che ha denunciato la sua famiglia appartenente ad una cosca mafiosa locale. La dirigente Simona Scarsella: “Un momento che ha toccato il cuore e le coscienze dei nostri ragazzi,  che ci da una soddisfazione enorme, e ricompensa studenti e docenti di un lavoro fatto, sulla legalità e la cittadinanza, che ormai è fiore all’occhiello della nostra offerta formativa”. Anna Ammanniti    
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