Il Tg24.info ha da sempre riportato le segnalazioni di topi e ratti nel centro storico di Arpino, sollecitando, negli anni, la necessità di adeguati interventi di derattizzazione e disinfestazione, al fine di scongiurare il proliferare di queste fastidiosissime bestiole.
Gli ultimi avvistamenti di roditori risalgono allo scorso weekend, proprio in piazza Municipio, mentre l’area era gremita di bambini ed adulti che passeggiavano. Del resto topi e ratti hanno abitudini prevalentemente notturne, anche loro evidentemente avranno approfittato della piacevole frescura serale per fare capolino. Stagione dopo stagione le nidiate dei roditori aumentano e si diffondono negli spazi urbani del paese; così come aumentano le segnalazioni dei cittadini, da Fuoriporta, per via Giuseppe Cesari, nelle piazze centrali, fino alla porta del quartiere Ponte. Una derattizzazione mirata a liberare gli ambienti pubblici dai roditori sarebbe opportuna per arrestare il moltiplicarsi degli ospiti indesiderati, veicolo di numerose malattie infettive, batteriche e micotiche, tra cui la leptospirosi, la salmonellosi e le rickettsiosi, che possono essere trasmesse all’uomo ma anche agli animali. Non dimentichiamo che topi e ratti sono “bombe ecologiche” che sul corpo ed al loro interno trasportano una enorme quantità di microrganismi ed ectoparassiti come pulci, pidocchi, acari. Anche causa di non pochi problemi igienico/sanitari legati all’imbrattamento fisiologico che producono: considerato che a rischio ci sono non solamente le famiglie e gli avventori che stazionano o transitano nei luoghi indicati ma anche le attività commerciali che affacciano sull’area interessata dalla presenza dei roditori. Pure i danni all’immagine rappresentano un buon presupposto per bonificare l’ambiente: la paura ed il ribrezzo verso questi piccoli animali favoriscono valutazioni critiche sull’igiene generale dei posti in cui se ne nota la presenza, considerati alla stregua di “indicatori ecologici”, testimoni viventi dello stato di degrado, più o meno avanzato, di un territorio. Inoltre, l’attività roditoria di topi e ratti può causare corto circuiti, fughe di gas o interruzione di collegamenti, ulteriori disagi e perdita economica per la comunità. Per tutti i motivi riportati, la derattizzazione rappresenta un intervento di salvaguardia della salute pubblica ed economica del paese e nel contempo un’operazione di riequilibrio dell’ambiente, al fine di bloccare l’eccessiva proliferazione di questi animali. Sara Pacitto
