Anagni – Imprenditore disperato si incatena

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Un piccolo imprenditore, esasperato, si incatena per sollecitare il pagamento di fatture non saldategli.

Un giovane imprenditore della città dei papi, disperato perché da mesi non ottiene il pagamento di fatture per importi piuttosto notevoli, si è  incatenato nei pressi dell’ufficio della società debitrice (a sua volta creditrice di grosse somme da parte di importanti committenti). Sul posto si sono portati il Cap. Camillo Giovanni Meo ed il Lgt Luigi Faella del Comando Carabinieri di Anagni. Il comandante Meo  si è prodigato, con atteggiamento risoluto ma solidale, esortando l’impresario a non porre in atto soluzioni estreme, a più riprese minacciate. L’uomo, che non sa come sfamare la famiglia, pur dichiarando gratitudine nei confronti dei Carabinieri, dopo il colloquio in caserma è tornato ad incatenarsi, deciso a proseguire ad oltranza. Jackal
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