Violenza sessuale su una bambina di soli tre anni. A puntare l’indice su un uomo di 34 anni di Ceccano, proprio la madre della bambina che si è costituita parte civile tramite l’avvocato Alessandro Loreto.
La storia risale a due anni fa quando i nonni della ragazzina cominciarono a notare strani comportamenti da parte della piccina. Nello specifico la bambina aveva cominciato ad usare parole sconce e frasi che lasciavano intendere che conosceva molto bene gli organi genitali e maschili. Quando la mamma le aveva chiesto dove aveva imparato quelle parole la piccina aveva risposto che era stato il papà che le faceva fare certi giochi. La madre inorridita da quelle parole aveva accompagnato la figlioletta al pronto soccorso per farla visitare. E proprio in quell’occasione i medici dichiararono che la piccola presentava abrasioni a livello dei genitali. La donna aveva fatto scattare immediatamente la denuncia alla Procura. Il 18 novembre prossimo, dopo due anni di guerra di carte bollate, il padre della bambina dovrà comparire in udienza preliminare. Il gip ne ha disposto l’imputazione coatta. La vittima di questa presunta violenza sessuale che oggi ha cinque anni, viene seguita da una neuropsichiatra infantile perchè a seguito di quei fatti ha cominciato a manifestare grossi disagi a livello psicologico. Marina Mingarelli
