Colleferro – Cuori in Ballo per costruire una stalla nei luoghi del terremoto

Irene Mizzoni
3 MIn Lettura
Torna in scena “Cuori in ballo per ricostruire”, il gruppo di amici che si è unito per dare una mano a progetti solidali a favore delle popolazioni colpite dal sisma del centro Italia.

La nota: “Il primo maggio Cuori in Ballo vi da appuntamento presso il parco La Baita, in via Giotto, a Colleferro per una giornata speciale. Tanto verde, sole, tante cose buone da mangiare, classica grigliata o pic hic, musica per tutti i gusti, tornei di calcio balilla, intrattenimento per grandi e piccoli e dal pomeriggio si inizia a ballare a ritmo di tamburelli e organetti con gruppi di musica popolare. “Torniamo ancora una volta a mettere a disposizione il nostro tempo e la nostra voglia di fare per chi è rimasto senza niente – ci spiegano i referenti dell’organizzazione Cuori in ballo – ringraziamo l’ASD Tennis Colleferro che ci ha messo a disposizione gli spazi e tutte quelle persone, amici, imprenditori, artisti locali e non che non si sono tirati indietro di fronte a questa seconda maratona di solidarietà che abbiamo messo in campo”. Il programma della giornata inizierà alle 11 di mattina e andrà avanti fino a sera. Chiunque può accedere alle varie iniziative proposte come da programma allegato. Per il pranzo è stato predisposto un menù a base di antipasto, primi, grigliata di carne, fave e pecorino, dolci e bevande. Nel corso della giornata non mancherà da mangiare e da bere. “Non ci sono scuse per mancare a questa bella iniziativa in uno dei pochi polmoni verdi di Colleferro – ci salutano gli organizzatori – vogliamo aiutare, con questa iniziativa due giovani che hanno perso tutto e che non vogliono lasciare la loro terra. Il loro sogno è quello di riavere una stalla per i loro cavalli per riprendere l’attività in loco, senza doversi spostare e noi vogliamo dare il nostro contributo a tutto questo, quindi vi aspettiamo in Baita il 1 maggio”. L’intero devoluto andrò appunto ad aiutare progetti sociali a favore delle popolazioni terremotate”. Jackal
Condividi questo articolo
Nessun commento