Dopo la prima accusa mossa dal Meetup Cinque Stelle riguardo il controllo ai lavori effettuati alla scuola di Pantanello, da parte dell’amministrazione comunale e dell’assessore ai Lavori Pubblici Simone Pace, arriva la replica alla smentita dell’assessore Pace
Ripercorrendo il fatto, il meetup Cinque Stelle dichiarava nei giorni scorsi, che alcuni calcinacci caduti da un cornicione, fossero opera di una mal messa in sicurezza da parte di chi ha effettuato i lavori di manutenzione allo stabile, che ospita la scuola di Pantanello. L’assessore Simone Pace aveva chiarito che i calcinacci era stati rimossi dagli stessi operatori dell’Ufficio Tecnico per riparare l’infiltrazione di acqua piovana in una zona della copertura, lontana dai lavori effettuati nel mese di agosto e che inoltre la zona era stata attentamente delimitata. La replica inviata oggi da parte del meetup Cinque Stelle: <Leggendo la risposta dell’assessore Pace ci viene spontaneo fare ulteriori riflessioni sulla vicenda della presenza di calcinacci caduti/staccati due giorni fa dal cornicione della scuola di Pantanello. In particolare stando a quello che l’assessore asserisce, quand’anche fossero stati gli operatori dell‘ufficio tecnico a staccare i pezzi di intonaco “per poter intervenire su un’infiltrazione di acqua piovana, dovuta esclusivamente al deterioramento della guaina impermeabilizzante esistente da anni” facciamo notare che: La zona era ed è ancora oggi tutt’altro che messa in sicurezza poiché non adeguatamente segnalata e delimitata . I calcinacci avrebbero dovuto essere rimossi immediatamente. Qualora fosse un intervento programmato i genitori DOVEVANO essere informati. Apprendiamo, inoltre, che la “manutenzione straordinaria coperture” sia stata parziale. “Questi sono stati infatti eseguiti in un’altra ala dell’edificio” e non completa come lasciato sottintendere in altre dichiarazioni dello stesso Pace. Perché non prevedere un progetto di rifacimento completo del tetto, in maniera omogenea e in un unico intervento, invece di farlo parzialmente? È ovvio che, con il passare degli anni e le stagioni, anche altre parti del tetto sarebbero state oggetto di usura e magari “al deterioramento della guaina impermeabilizzante esistente da anni”. Considerando che il progetto, della copertura di una parte della scuola, è stato programmato due anni fa, ma eseguito solo adesso, vorremmo sperare che non debbano passare altri due anni prima di rifare la copertura completa della zona interessata e per il momento mettere solo la cosiddetta “pezza”. Non si può affermare che una scuola sia sicura se esistono infiltrazioni d’acqua. Infine Pace perdonerà il nostro eccesso di preoccupazione (??) ma, dopotutto, notizie di crolli nelle scuole sono all’ordine del giorno e non vorremmo doverci trovare in situazioni tragiche a causa della leggerezza nell’affrontare un tema così importante come la sicurezza negli edifici scolastici. Ricordiamo che i fondi per il triennio 2015/2017 di interventi straordinari in materia di edilizia scolastica su edifici scolastici pubblici di cui al D.M. 23 gennaio 2015 NON SONO STATI RICHIESTI dal comune di Anagni come da determinazione 29 aprile 2015 n.G05255 della Regione Lazio e ora potevano essere utili>. Anna Ammanniti
