“Il piano delle opere pubbliche approvato il 13 agosto dal consiglio comunale è illegittimo”, questa la denuncia delle minoranze che hanno fatto ricorso al Prefetto. La replica del sindaco Anselmo Rotondo: “Tutto legittimo, ci recheremo spontaneamente in Prefettura”.
“Rivolgersi al Prefetto e chiedere un incontro per illustrare fatti di natura amministrativa o connessi all’attività amministrativa è un diritto delle minoranze. Per noi questo è concetto naturale e legittimo. Ma nel caso dell’iniziativa intrapresa dai gruppi, o meglio dal gruppo di fatto della minoranza consiliare capeggiato da Riccardo Roscia, – ha spiegato il sindaco Rotondo – si tratta di un fatto assolutamente anomalo. C’è, infatti, un’anomalia di fondo che centra la contraddizione logica e in termini”. “Invito i consiglieri comunali Paolo Renzi e Annarita Sardelli a portare al prefetto di Frosinone, sua eccellenza Emilia Zarrilli, istituzione impegnati a favore delle legalità, la sentenza passata in giudicato per tentata concussione e falso, reati prescritti, che riguardano l’ex sindaco Riccardo Roscia e la convocazione che lo stesso ha per il processo sempre per tentata concussione in corso dinanzi alla corte d’appello di Roma per il prossimo mese di ottobre. Invito i sempre i due consiglieri a farsi spiegare da Roscia la sua azione amministrativa
concernente l’edilizia negli anni 2004-2007 e il rapporto che aveva con la minoranza di allora. Solo dopo potranno presentarsi, capitanati dal consigliere comunale Riccardo Riscia, davanti a sua eccellenza il Prefetto ed illustrare quelle che loro definiscono le illegittimità formali commesse dal consiglio comunale in tema di piano triennale delle opere pubbliche. Ultimo invito che rivolgo a Renzi e Sardelli è di spiegare a mezzo stampa, con lo stesso fervore ed effervescenza assunta in questi giorni, ai propri elettori che sia sono piegati sulle posizioni di Roscia e Tribini. Siamo pienamente convinti della legittimità degli atti adottati, per cui ci recheremo spontaneamente in Prefettura per illustrare le nostre ragioni. Detto ciò con questa iniziativa constatiamo fue cose: la prima è che le affermazioni sulla leale collaborazione nell’interesse della città pronunciate da Renzi e Sardelli sono cadute nelle grinfie e negli interessi politici di Roscia, per cui si è trattato solo di falso buonismo allo stato puro. L’altra riguarda l’azione amministrazione del duo Renzi – Sardelli che si sta concentrando solo con esposti e rilievi di illegittimità. Ne prendiamo atto e con noi l’intera città di Pontecorvo. Noi andremo avanti nel solo ed esclusivo interesse di Pontecorvo, senza piegarci a regie occulte”, ha concluso il sindaco Anselmo Rotondo.
