(di Alessandro Andrelli) Parole parole parole. Tutti si riempiono la bocca con la parola “Olimpiade” e spesso non ne conoscono realmente neppure il significa. La sindaca Raggi e il Movimento Cinque Stelle ha detto “no” a Roma 2024. Il Consiglio Comunale di Roma ha detto no. Si è alzato un vespaio di polemiche e reazioni, spesso sconsiderate e prive di ogni logica, di pro e contro la candidatura di Roma ad organizzare le Olimpiadi 2024. Olimpiadi che è bene dirlo subito, andranno probabilmente a una tra Los Angeles o Parigi.
La Regione Lazio, le province di Frosinone, Rieti, Latina e Viterbo hanno cercato in ogni modo di spingere per questo progetto, sia per gli investimenti che ne sarebbero derivati, sia chiaramente per chiare ambizioni economico-gestionali. A torto o a ragione ormai si è scritta la parola fine, o quasi, sulla candidatura di Roma. Resta un dubbio però. La provocazione di Ottaviani e degli altri sindaci della Regione Lazio, di organizzare autonomamente la manifestazione a cinque cerchi era concreta? O solo una campagna di sensibilizzazione o forzatura nei confronti della sindaca di Roma, Raggi? L’opinione personale, al di là del ruolo di Direttore Responsabile che ricopro per Tg24, si basa su documenti, dati di fatto e materiale certificato. Invito tutti alla lettura di questo Questionario Coni Olimpiadi Candidatura . Un documento che la rete offre, ma che forse in pochi hanno letto e che da solo dimostra come, decaduta la candidatura di Roma Capitale, non ci sia alcun presupposto cavalcabile, o quantomeno ipotizzabile. Invito tutti a leggere questo documento! Su quanto detto da politici, o presunti tali, evito ogni ulteriore commento. Sono un uomo di sport. Sono cresciuto con le Olimpiadi. E ne ho troppo rispetto! Alessandro Andrelli
