Alatri – Omicidio Mangiapelo, oggi l’Appello

Andrea Tagliaferri
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Presso la Corte d’Appello di Roma si deciderà se la pena inflitta a Marco di Muro sarà ritenuta idonea o meno. I familiari: “Confidiamo solo nella giustizia e che la pena venga scontata davvero”.

Fece discutere la decisione di ricorrere in appello contro la condanna a 18 anni di reclusione inflitta dal giudice nel processo con rito abbreviato contro Marco di Muro, il lago bracciano federica mangiapelofidanzatino di Federica Mangiapelo condannato per l’omicidio della ragazza. Ricordiamo, infatti, che i 24 anni richiesti dal magistrato dell’accusa erano scesi a 16 per via della richiesta di Marco di Muro di ricorrere al rito abbreviato. Il giudice, poi, in sentenza, aveva aggiunto due anni portando la condanna a 18, per la particolare gravità delle modalità dell’omicidio ed altre aggravanti. Quella dell’appello era una mossa che i familiari si attendevano, come ci aveva confidato allora lo zio paterno Massimo Mangiapelo che questa volta, a nome della famiglia, ci ha raccontato dei timori e delle speranze in vista di questo Appello che inizialmente era previsto per il 15 settembre e poi rinviato al 26 appunto. “La paura– ci dice Massimo che è anche autore del libro che racconta la storia dell’omicidio della amatissima nipote e con il quale gira l’Italia da anni per sensibilizzare tutti contro la violenza sulle donne – è che la pena venga ridotta. Ma confidiamo che, al contrario, anche i giudici dell’Appello confermino la gravità e l’efferatezza dell’assassinio, confermando la pena e garantendo che questa venga davvero scontata in carcere. Noi siamo sempre stati cauti e garantisti, ma ora che la verità è stata accertata fuori da ogni dubbio, vogliamo che chi ha sbagliato paghi. Purtroppo Federica non ce la ridarà nessuno”. Andrea Tagliaferri
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