False buste paga per ottenere finanziamenti al fine di acquistare auto che venivano rivendute, 35 persone rinviate a giudizio con l’accusa di truffa aggravata, sotituzione di persona e falso.
False buste paga per ottenere dei finanziamenti a fine di acquistare delle vetture, trentacinque persone rinviate a giudizio con l’accusa di truffa aggravata, falso e sostituzione di persona. Tra gli imputati i titolari di numerose concessionarie, titolari di finanziarie che operavano su tutta la provincia ciociara (sarebbero dieci quelle coinvolte in questa vicenda) e privati cittadini. La tecnica utilizzata per mettere in atto l’imbroglio consisteva nel presentare delle false buste paga (in molti casi erano stati utilizzati anche nomi di ignari cittadini) per ottenere finanziamenti al fine di acquistare le auto. Una volta che le vetture arrivavano a destinazione venivano immediatamente trasportate all’estero dove venivano monetizzate. L’assicurazione veniva pagata soltanto per pochi giorni, giusto il tempo che serviva per essere trasferite nell’Est europeo. La vicenda che ha fatto scattare le indagini da parte della squadra Mobile di Frosinone e della polizia Stradale, risale a circa tre anni fa quando venne fuori che erano stati erogati in un solo mese dieci finanziamenti su una stessa vettura. Il classico passo falso che ha mandato all’aria l’intera organizzazione. Mar.Ming.
