Anagni – L’ass. Tagliaboschi: scende il debito, si torna a programmare

Anna Ammanniti
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L’assessore al Bilancio Aurelio Tagliaboschi, durante l’incontro con il gruppo consiliare del Pd, effettuato in piazza Cavour in occasione della Festa dell’Unità, ha voluto rispondere alla critica avanzata dal Movimento 5 Stelle riguardo all’indebitamento dell’amministrazione comunale, che lo darebbero in aumento.L’assessore Tagliaboschi ha inoltre informato che il debito è sceso e si può tornare finalmente a investire.

E’ praticamente impossibile per l’amministrazione comunale di Anagni aumentare il debito, perché come stanno i conti non può contrarre altri debiti ed è impossibile per come stanno attualmente le cose andare ad esercitare spese di investimento, riferite ad opere pubbliche“. Premesso tutto ciò, l’ass. Tagliaboschi ha ricordato che questo argomento in sede di approvazione di bilancio dell’ultimo Consiglio comunale, è passato in sordina. “Voglio ripeterlo e farlo comprendere bene, in maniera semplice e veloce, come sta la situazione. Questa amministrazione dal giorno in cui si è insediata ha pagato complessivamente oltre 15 milioni di debiti pregressi e precisamente 15.656 mila euro. Mi riferisco al pagamento di residui passivi, di quote di ammortamento dei mutui, di debiti fuori al bilancio e di transizioni. Parliamo di una media di oltre 5 milioni di euro in un anno. Quindi l’indebitamento della città, di questa amministrazione è sceso di questi numeri in questi anni. E’ un dato importantissimo, perché questo confutato con tutte le altre operazioni finanziarie e mi riferisco al complessivo dei mutui in ammortamento, al complessivo dei debiti fuori bilancio, al complessivo di quelle che sono le fatture ancora in giacenza e non liquidate (vari contenziosi in essere) e ai fondi di riserva (messo in essere dall’amministrazione Bassetta, a garanzia del forte indebitamento strutturale), ci aggiriamo intorno ai 50/55 milioni di euro di debito strutturale. Questo è un dato incontrovertibile, e questo dato è sceso di oltre 15 milioni e mezzo di euro. Qual è il discorso che stiamo portando avanti? L’amministrazione Bassetta ha fatto un grosso sforzo unitamente ai cittadini e abbiamo contribuito a far si che il debito si abbassasse. Ho parlato dei fondi di garanzia, che hanno un valore piuttosto consistente. Il debito pagato in questo periodo è circa un terzo di quello che ci resta da pagare, quindi possiamo abbassare quelli che sono i fondi a garanzia del debito per un terzo e ovviamente questo ci potrà consentire nei prossimi mesi di iniziare a fare le cosiddette spese di investimento. Certo non saranno grandi somme, ma questo ci potrà consentire comunque di incominciare a fare una programmazione che possa avere dei risultati importanti. Scenderemo nei particolari quando avremo la certezza, quando i revisori dei conti e gli organi di controllo e di verifica ci consentiranno di fare questo. Vogliamo che tutto possa essere veloce e in tempi brevissimi in modo tale di andare ad impegnare queste somme entro l’esercizio finanziario e cioè nel 2016.” L’ass Tagliaboschi ha voluto fare un altro appunto al M5S, che attraverso i volantini affermava che le entrate correnti erano oltre 13 milioni di euro. “Il volantino diceva che le entrate correnti erano di 13 milioni, e parte di queste entrate, praticamente il 50% erano le spese per la gestione del servizio di nettezza urbana. Questo è un altro errore. Le entrate correnti sono quelle nella disponibilità dell’amministrazione e possono concorrere a pagare la spesa corrente. La tassa dei rifiuti è una partita di giro, entra ed esce. E’ un servizio a pagamento e non contribuisce a quelle che sono le entrate e anche questa è un’interpretazione errata di quella che è la contabilità.  Oltre il 50% delle entrate vanno a coprire quelle che sono le spese derivanti dal passato e quindi dal debito e qui dobbiamo aggiungere gli altri servizi. Mi riferisco all’asilo nido, alle mense scolastiche e al trasporto, che ci costa 460 mila euro l’anno. Quindi da 13 milioni di euro togliamo la parte di debito, i servizi con cui l’amministrazione co partecipa, togliamo 3.200 mila euro di spese per il personale; facendo i conti questa amministrazione sta facendo i salti mortali per arrivare a dare un servizio dignitoso alla nostra città. Assicuriamo servizi dignitosi perché l’amministrazione e i cittadini si sobbarcano di oltre l’80% del costo e penso che più di questo non si possa fare!” Anna Ammanniti
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