Ignoranza, violenza e pochezza d’animo vincono sulla libertà di pensiero, sul sacrificio umano che possa offrire un futuro diverso, sulla libera informazione che da anni combatte Mafia e criminalità organizzata. A Cassino, città della Pace, questo pomeriggio si è toccato il fondo. Mani indegne, ignobili, hanno distrutto la targa del ‘Giardinetto della Legalità’, dedicato a Peppino Impastato, il giornalista siciliano ucciso dalla mafia.
Venne fatto esplodere perché aveva toccato i poteri forti. Quel giardinetto a Cassino, nei pressi del tribunale, è stato inaugurato 5 anni fa, fortemente voluto dall’ex amministrazione Petrarcone e dall’associazione ‘Peppino Impastato’ presieduta da Fabio Leone e che ha come presidente onorario Igor Fonte, ex assessore alla Polizia Municipale. “Non posso credere che possano esserci persone tanto abiette e tanto grette. A maggio hanno distrutto il ‘giardino del senso civico’ dedicato a Roberto Mancini, il poliziotto eroe che ha scoperto la ‘Terra dei fuochi’. Lo avevamo realizzato nella Villa Comunale in stretta collaborazione con il ristorante della legalità ‘Civico Sociale’. Ora questo secondo, grave, atto vandalico. Cassino sta vivendo una nuova stagione buia e priva di valori“. A notare la targa danneggiata ed a postare la foto su Facebook è stato un medico, il dottor Fabio Marino, che si dice ‘inorridito’. Sembra impossibile che qualcuno possa aver compiuto un gesto simile senza essere notato. “Quando si inizia a danneggiare una cosa pubblica dedicata a chi ha dato la vita per un ideale – spiegano Simona Di Mambro e Carmine Mernini – titolari della trattoria della legalità, vuol dire che non esiste più un giusto controllo del territorio da parte delle Istituzioni“.
Angela Nicoletti
