Ceccano – Prese a secchiate la vicina che aveva chiesto di abbassare la musica, condannato

Alessandro Andrelli
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Prende a secchiate la vicina di casa che le aveva chiesto di abbassare la radio. Condannata al risarcimento di 3000 euro una donna di sessanta anni residente a Ceccano.

  La vicenda risale a circa due anni fa quando una impiegata di 40 anni dirimpettaia della 60enne aveva suonato alla sua porta dicendole di abbassare il volume della radio perché  aveva ospiti in casa e non riusciva nemmeno a comunicare con loro.  Quest’ultima però  per tutta risposta aveva posizionato la radio vicino la finestra per fare in modo che l’impiegata venisse ulteriormente disturbata dal suono. A questo da aggiungere che in un impeto di ira aveva persino gettato un secchio di acqua sulla testa della vicina. A quel punto era scattata la denuncia. Nei giorni scorsi il giudice ha condannato la ceccanese al risarcimento di  tremila euro. M.M. (immagine di repertorio archivio Tg24)
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