Durante l’incontro di sabato scorso, in Piazza Cavour con il gruppo consiliare del Pd, l’assessore al Bilancio e il sindaco Fausto Bassetta, il primo cittadino si è prestato a rispondere a delle domande riguardanti i temi più caldi che riguardano Anagni in questo ultimo periodo.
Alla richiesta di una sua opinione sulla diatriba tra i due comprensivi e l’edificio di Osteria della Fontana, il sindaco Bassetta ha messo in evidenza il suo lavorare in direzione di una collaborazione tra le istituzioni e la sua posizione dura nei confronti di alcune dirigenti che sapevano già, durante le programmazioni, che c’erano dei problemi logistici. Inutile programmare iscrizioni e offerte formative quando si è già a conoscenza di non avere a disposizione le strutture necessarie, in un clima di collaborazione ciò non sarebbe avvenuto. Di seguito la risposta del sindaco Bassetta: “La scuola è un problema che va visto sotto diversi punti di vista. Innanzitutto registriamo una carenza di comunicazione e di collaborazione con le istituzioni preposte alla formazione scolastica. Noi abbiamo sempre detto che se qui in Italia le istituzioni non si parlano, non collaborano e restano rigide su posizioni, tra l’altro con una visione molto limitata, arriviamo in sostanza a queste situazioni. Alla fine è sempre facile dare la colpa a qualcuno, il punto è che le istituzioni scolastiche quando vanno a programmare le iscrizioni e vanno a programmare anche per quanto riguarda il progetto formativo, devono confrontarsi se c’è un problema infrastrutturale e logistico con l’ente comunale. Questo è stato fatto parzialmente e in alcune fasi non è stato proprio fatto. Ci siamo ritrovati quindi con una situazione creata ad arte a cui noi stiamo lavorando per tutelare il diritto allo studio di tutti i cittadini. Questo ha creato manifestazioni con polemiche che si sono proiettate a livello anche istituzionale, non solo con il Comune, anche con la Prefettura e sui social network, creando un sistema negativo che va anche contro il progetto formativo in sè stesso. Su questo dovremo riflettere e questo mio appello va a chi ha la responsabilità e dovrebbe porsi, anche con un pizzico di umiltà, intorno a un tavolo con tutte le istituzioni. Noi un sistema di collaborazione interistituzionale lo abbiamo già sperimentato, immediatamente dopo il nostro insediamento. Nel 2014 furono chiamati tutti i dirigenti scolastici per mettere sul tavolo i problemi, le esigenze e quant’altro, e non tutti hanno risposto. Mentre in un corretto rapporto istituzionale e anche per una questione di garbo, se esiste ancora questa parola nel campo delle istituzioni, penso che vada rispettato. Ma non l’abbiamo ottenuto e fattivamente siamo andati avanti. La collaborazione è una formula vincente in tutti i settori, se non c’è dialogo, confronto, partecipazione i problemi non si risolvono, ma continuiamo solo a riempire i nostri uffici di lettere e di carte di proteste.” Anna Ammanniti
