Cassino – Consegna dell’acquedotto, rigettata l’istanza cautelare chiesta dal Comune

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Il Consiglio si Stato ha rigettato l’istanza cautelare presentata dal comune, a seguito degli atti del commissario ad Acta.

Ecco il testo dell’ordinanza“Ritenuta, ad un primo esame, l’insussistenza dei presupposti per l’invocata pronuncia cautelare, atteso che gli atti di cui è stata chiesta l’immediata sospensiva sono stati posti in essere dal commissario ad acta quali misure attuative del giudicato formatosi sulla sentenza di questa Sezione n. 2614-2015, come disposto dalla sentenza 19 maggio 2016, n. 2086, e che non risultano immediatamente apprezzabili, ictu oculi, i vizi di cui gli stessi sarebbero affetti secondo la prospettazione del Comune di Cassino.  Ritenuto, inoltre, non sufficientemente dimostrato il pregiudizio sotteso all’istanza cautelare del Comune medesimo. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta): Respinge l’istanza cautelare (Ricorso numero 8579/2015).

Condanna il Comune al pagamento delle spese della presente fase cautelare in favore di Acea ATO 5, spese che liquida in euro 2000,00, oltre accessori di legge.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 8 settembre 2016 con l’intervento dei magistrati”.

Redazione Cassino

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