Tutte le tracce portano a Napoli. Qui Graziano Brugnolo, secondo gli investigatori, potrebbe aver acquistato la calibro 22 con la quale ha tentato di uccidere l’ex fidanzata Annachiara D’Onofrio. A dare questa convinzione sono validi elementi raccolti dai carabinieri della Compagnia di Pontecorvo.
Graziano, attraverso delle conoscenze, potrebbe aver acquistato l’arma al mercato nero. Un’arma pagata in contanti e con un costo che supera i mille euro. Una cifra importante che il 25enne potrebbe aver chiesto in prestito. Le sue condizioni economiche, infatti, non erano delle migliori e quattro giorni prima dell’agguato il ragazzo era stato fermato dalla Polizia e sanzionato. Il suo furgone, infatti, era privo di polizza assicurativa. Questo attesta che per poter mettere il atto il suo folle piano deve aver chiesto un aiuto economico a qualcuno. E il progetto di uccidere la ragazza potrebbe risalire già allo scorso 9 novembre quando si è visto negare dal Commissariato di Cassino la licenza per il porto d’armi. Il vice questore Cristina Rapetti ha dato, infatti, parere negativo. Neanche la Legge è riuscito a farlo desistere dal suo intento. E l’intero agguato è stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza di un negozio di Corso Spatuzzi a San Giorgio a Liri. Un minuto e trenta di follia: Graziano parcheggia, inserisce le quattro frecce, scende e sale sul Nissan Quasquai di Annachiara. Sette secondi di confronto e poi entrambi i ragazzi scendono. Annachiara tenta la fuga, invano. Il suo ex la raggiunge e spara tre colpi. La donna cade a terra svenuta. Lui la crede morta e si uccide. Sembra un film dell’orrore e non un normale sabato mattina in un piccolo paese. Ieri pomeriggio si è svolta l’autopsia sul corpo del venditore ambulante di San Bartolomeo. Il medico legale nominato dalla Procura, il dottor De Giorgi ha prelevato campioni di tessuto necessari per capire se il ragazzo possa aver assunto sostanze stupefacenti. Ad assistere all’esame anche il dottor Renato Mattei, medico legale nominato dalla famiglia del ragazzo che è assistita dall’avvocato Arturo Buongiovanni. Ang.Nic.
