(di Alessandro Andrelli) Ha vinto la strategia politica del centro destra. Ha vinto la mozione presentata da Ottaviani. Di fatto ha vinto una maggioranza che non governa in ambito provinciale, ma che è cresciuta molto nei numeri, specie negli ultimi mesi dopo le ultime amministrative.
L’assemblea dei sindaci di oggi pomeriggio a Palazzo Gramsci a Frosinone ha di fatto congelato le tariffe dell’acqua al 2015. Dopo quasi cinque ore, e ben tre mozioni a passare con la maggioranza dei voti è stato il documento del sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani. L’assemblea, sempre più al centro di polemiche e giochi di potere doveva esprimersi sulle tariffe dell’acqua in ambito provinciale e le richieste di conguaglio richieste da Acea. La mozione di Ottaviani che era già stata approvata dai colleghi di: Cassino, Sora, Ceccano, Boville Ernica, Roccasecca, Arnara, è l’ultima ad essere votata e riesce ad ottenere la maggioranza. Le tariffe con questo documento restano ferme al 2015, contrariamente all’aumento richiesto per ottemperare al conguaglio lamentato da Acea. Dunque è una sorta di “rinvio a data da destinarsi” e non c’è alcuna decisione, o presa di posizione, in attesa che i vari ricordi diano il loro ulteriore verdetto. La proposta Ottaviani ottiene il voto favorevole di 33 sindaci, contrari 15 sindaci e 2 astenuti. Il rapporto sulla popolazione non è così netto. Quasi 250mila abitanti per a maggioranza, 115mila abitanti per la minoranza. Bocciate le proposte avanzate dal sindaco di Fontana Liri Sarracco, appoggiato dai comuni di centrosinistra; quella del sindaco di Alatri, Morini, e quella del sindaco di Veroli, Cretaro. Passa il documento di Ottaviani, passa una linea politica che in teoria non dovrebbe essere maggioranza. Vince il movimento di Mario Abbruzzese. Ma sarà una vittoria di Pirro? O gli scenari politici sono tutt’altro che già definiti. Non per facile ironia, ma il sistema politico provincia, fa veramente acqua da tutte le parti! E chi ci rimette è sempre e solo il “cittadino”. Alessandro Andrelli
