Roccasecca – Rifiuti: costituito il coordinamento dei sindaci

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Questa mattina, presso la Sala Consiliare del Comune di Roccasecca, alla presenza del Presidente della Provincia Pompeo, su iniziativa del Sindaco di Roccasecca Giuseppe Sacco, si è riunito il costituendo “Coordinamento dei Sindaci per le politiche ambientali ed emergenza rifiuti basso Lazio”.

Erano presenti i Comuni di Cassino, Aquino, Arce, Ceprano, Colle San Magno, Pastena, Pico Pontecorvo, Piedimonte San Germano, Villa Santa Lucia, Colfelice, San Vittore del Lazio. Si è discusso delle note problematiche ambientali e più in particolare sono stati affrontati tre argomenti. Si è parlato dell’individuazione di un sito alternativo di discarica provinciale il cui procedimento risulta pendente. Si è parlato dell’emergenza rifiuti di Roma e del conferimento nell’impianto Saf dei rifiuti fuori provincia;  ed infine sono state affrontate nel dettaglio le criticità dell’intero territorio del basso Lazio, che attualmente ospita gli impianti che gestiscono il ciclo rifiuti che da Colfelice, transitando per Roccasecca arrivando fino al termocombustore di San Vittore del Lazio. Con il pericolo quanto mai imminente di un ulteriore insediamento nel Comune di Piedimonte San Germano. I Sindaci riuniti nel Coordinamento hanno tutti manifestato la volontà di  partecipare attivamente al coordinamento, e di garantire un’attività ricognitiva del procedimento che la  Provincia di Frosinone sta svolgendo al fine di  individuare le aree potenzialmente idonee alla localizzazione dei nuovi impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti. A prescindere dalle osservazioni che sul tema ogni comune è chiamato ad inviare all’attenzione dell’amministrazione provinciale, i Sindaci hanno deciso di predisporre anche un documento unico di area, che sulla scorta delle indicazioni tecniche che fornirà un apposito organo interno convocato presso il Comune di Roccasecca per il giorno 7.9.16, motiverà il proprio diniego all’ipotesi di nuovi insediamenti nel territorio del basso Lazio. “Qualsivoglia azione non può prescindere dalla consapevolezza che tale pericolo vada scongiurato anche sulla scorta di una profonda valutazione dello stato in cui versano i territori del basso Lazio che, ovviamente, ormai da decenni “ospitano” impianti di smaltimento e lavorazione dei rifiuti”, ha spiegato il sindaco Giuseppe Sacco. Sul punto l’assemblea ha chiesto al presidente della Provincia Pompeo rassicurazioni sul fatto che nell’elencazione dei siti idonei, ed in sede di istruttoria, si tenga presente  del disagio ormai conclamato di quei territori che fino ad oggi hanno subito la presenza degli impianti e che hanno l’unica necessità di essere bonificati. I Sindaci si sono detti anche contrari alla ricezione di rifiuti fuori provincia ed alla necessità di aprire un tavolo di discussione sulla revisione dell’intero ciclo rifiuti a livello provinciale, sulla necessità di potenziare la raccolta differenziata e sulla improrogabile esigenza di riconvertire l’impianto Saf ritenuto non più in linea con l’attuale sistema di raccolta. “Argomenti tutti da trattare eventualmente in sede di assemblea Saf. Il Coordinamento ormai è una realtà. Si tratta di un primo passo, ma è comunque un segnale importante perché per la prima volta il territorio ha deciso di fare squadra e di svincolarsi dai condizionamenti politici che spesso hanno pregiudicato il raggiungimento dell’unico obiettivo che unisce tutti. Ovvero la tutela dell’ambiente, della salute e del territorio. Etichettata come un’emergenza, in realtà è un problema cronico che la capitale si trascina da troppo tempo”, ha concluso Sacco.  
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