San Vittore del Lazio – Festa dell’Emigrante tra tradizioni e ricordi (foto)

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La musica, le parole accorate della Sindaca, il calore dei concittadini rimasti in paese mentre loro partivano a cercare buona vita all’estero, era tutto per loro: la Festa dell’Emigrante 2016 di San Vittore del Lazio ha segnato il successo che appartiene alle cose semplici e grandi al contempo.

D’altronde gli ingredienti c’erano tutti: una vigilia di Ferragosto che ha sdoganato le ore piccole un po’ di tutti, la splendida cornice di Piazza Municipio, simbolo incancellabile dei ricordi degli emigranti sanvittoresi, l’ottima musica dei Folkaenema, buon cibo ed allegria a iosa. Malgrado qualche partenza forzosa di famiglie di residenti all’estero dovuta ad obblighi di ripresa dell’attività lavorativa, la location dell’evento si è riempita in poco più di mezzora, fino a traboccare di sanvittoresi, quelli che fecero la valigia decenni fa per Francia, Sud America, Usa, Canada, Svizzera, Germania e crebbero con San Vittore nel cuore e quelli che restarono, coi figli e i nipoti degli uni e degli altri. Sindaca BucciLa miccia, l’ha accesa la musica dei Folkaenema; gruppo di veri talenti, individuato dall’Amministrazione comunale proprio per la capacità di evocare le atmosfere del mondo rurale e pastorale che gli emigranti dovettero lasciare col cuore sanguinante, hanno saputo coinvolgere il pubblico con ballarelle, saltarelli, pizziche ritmate e tarante rutilanti che, come è giusto che accada nelle feste di popolo, hanno portato decine di persone a scatenarsi e ballare. A metà serata, la Sindaca Nadia Bucci è salita sul palco degli artisti per dare il benvenuto “ad una serata importante, che sono fiera di presentare ai sanvittoresi, quelli residenti all’estero e quelli stanziali”. Dopo aver enunciato le famiglie più rappresentative investite dal fenomeno della migrazione, la prima cittadina ha lasciato di nuovo spazio alla musica ed è stata subito festa, subito gioia, subito scatti della fotografa professionista locale, Paola Cascarino, per immortalare sotto le stelle ferragostane quei momenti felici che in molti casi preludono le prime partenze, i primi ritorni, già questa settimana, verso i Paesi che a questi sanvittoresi hanno dato speranza ma che non hanno mai saputo cancellare il ricordo dei vicoli in cui corsero, tirarono calci ad un pallone di pezza e amarono.
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