Polemiche sonore per il regolamento di polizia urbana approvato dal consiglio comunale di Arce. Troppo rigide infatti le regole stabilite dal regolamento (è vietato utilizzare elettrodomestici, ascensori e altre attrezzature che producano vibrazioni e rumori anomali dalle 24 alle 7.30 del mattino; è vietato stendere i panni nelle facciate delle case che danno verso spazi pubblici in occasioni di cortei e manifestazioni; niente fioriere mobili su finestre e davanzali se non con idonei sistemi. E’ vietato sedersi o sdraiarsi per terra nelle strade, piazze e marciapiedi o sotto i portici; lasciare volantini pubblicitari sui veicoli in sosta; espletare operazioni di lavaggio presso fontane pubbliche; trattenersi senza motivo all’ingresso o all’interno degli uffici comunali, ecc.). Ad esprimere forti perplessità oggi, è Giovanni Nardone, Segretario Regionale INSIEME PER CAMBIARE.
“Prendo atto – dice Nardone – che il Comune di Arce si è dotato di un apposito regolamento di polizia urbana e questa è sicuramente una cosa positiva perché è opportuno che un paese moderno disciplini le azioni del buon vivere civile. Siamo rimasti pero’ un tantino perplessi dall’apprendere che, nel corposo atto amministrativo, siano previste sanzioni per comportamenti un poco “strani”. Comprendo che predisporre un regolamento che si compone di 21 articoli suddivisi in sette titoli, possa essere complesso ma visto che esso prevede sanzioni amministrative che vanno dai 25 ai 500 euro che potranno essere comminate sia dagli agenti della polizia locale che da quelli appartenenti ad altre forze dell’ordine, crediamo che sarebbe stata necessaria una maggiore pragmaticità. Se dal punto di vista del buon senso siamo sostanzialmente d’accordo sul fatto che non bisogna collocare fioriere mobili su finestre e davanzali se non con idonei sistemi o condurre cani di taglia piccola senza guinzaglio e che quelli di media e grande dovranno essere muniti anche di museruola e condotti da persone in grado di controllare le eventuali azioni, non ci sembrano particolarmente cogenti altri aspetti. Infatti sfogliando il testo del dispositivo si legge ad esempio che è vietato trattenersi senza motivo all’ingresso o all’interno degli uffici comunali e francamente la cosa ci sembra un poco singolare, infatti non si evince quali possano essere i criteri che debbono utilizzare i “sanzionatori” per applicare tale regolamento. Una domanda sorge spontanea a questo punto: le sanzioni verranno irrogate anche a qualche assessore o consigliere di maggioranza che talvolta “girano a vuoto” nel palazzo comunale? Di una cosa siamo certi, le eventuali sanzioni previste dal regolamento non troveranno applicazione nei confronti dei consiglieri dell’opposizione che “brillano” per la poca frequentazione degli uffici comunali“.
