La notizia era stata annunciata qualche settimana fa, ora c’è l’ufficialità. Il Comune di Ceprano, infatti, ha siglato un protocollo d’intesa con la Prefettura per l’utilizzo di profughi per lavori di pubblica utilità. Un progetto di inserimento lavorativo che era stato già sposato da diversi centri del nord Italia e che vede ora Ceprano come uno dei comuni promotori nella nostra provincia.
Il protocollo è stato firmato nella giornata di ieri. In pratica prevede che alcuni dei profughi che sono ospitati nel territorio cepranese potranno effettuare dei lavori di pubblica utilità. Si parla di sistemazione aiuole, potatura piante, tinteggiatura e altri piccoli lavori. In questo caso ad approfittare dell’opportunità prevista da un bando a livello nazionale, al quale ha risposto la Prefettura di Frosinone, è stato il Comune, che potrà disporre dell’aiuto di dieci persone per piccoli lavori sul territorio. Ricordiamo che questo tipo di intervento non prevede alcun tipo di rimborso e si basa soltanto su una azione volontaria. A portare avanti per conto dell’Amministrazione il progetto è stato il Consigliere con Delega ai Servizi sociali Dino Fortuna: <Una buona opportunità per il Comune che continua con il percorso iniziato ad inizio mandato. Quello, cioè, di non pensare soltanto a garantire assistenza, ma puntare invece ad una maggiore inclusione sociale delle fasce più deboli. Quello che abbiamo già voluto fare con i voucher e che ora puntiamo a fare con questa iniziativa>. A commentare la firma del protocollo è stato anche il sindaco Marco Galli: <Un progetto che abbiamo sposato con grande entusiasmo soprattutto in considerazione del periodo storico che stiamo vivendo. Ha una grande importanza sociale coinvolgere in questo progetto ragazzi che spesso trascorrono la loro giornata senza far nulla e con questo tipo di attività possono anche inserirsi al meglio nella nostra realtà>. CAP
