Colleferro – Aldo Girardi e Riccardo Nappo ammoniscono la maggioranza

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Verità e non propaganda elettorale. Questo il contenuto della conferenza stampa di giovedì mattina a cura dei consiglieri d’opposizione al comune di Colleferro, Girardi e Nappo.

Vogliamo rispondere in modo chiaro e costruttivo al metodo utilizzato dall’amministrazione Sanna – esordivano Girardi e Nappo – non tolleriamo di conoscere le vicissitudini del bilancio colleferrino a mezzo stampa prima ancora di aver svolto la commissione consiliare con maggioranza e opposizione e prima di aver ricevuto le famose carte. Questo, secondo noi, non è rispetto per il consiglio tutto e noi esigiamo e chiediamo rispetto“. Girardi e Nappo fin dai primi consigli comunali avevano richiesto all’amministrazione di istituire una commissione permanente al fine di fare luce sulla situazione delle casse comunali, ma senza alcuna risposta da parte della maggioranza. “Noi ci assumiamo le responsabilità di quello che accade in comune a partire dal nostro insediamento – rispondono alle illazioni del sindaco – non possiamo essere responsabili di quello che è accaduto nella precedente amministrazione nella quale non ricoprivamo ruoli istituzionali a differenza dell’attuale maggioranza, prima in opposizione per vigilare“. Colleferro_Nappo_GirardiGirardi ricorda di essere stato consigliere dal 1997 al 2001 e di non aver svolto più attività politica fino alla sua candidatura lo scorso maggio. “In 23 anni di centro destra – spiega Nappo – ci sono stati tre sindaci diversi quindi non si può generalizzare e bisogna agire con coscienza per salvaguardare l’operato delle amministrazioni, dei dirigenti e dei funzionari tutti”. Veniamo ora ai numeri e ai documenti. “Il bilancio 2015 chiude in pareggio – affermano – dalla Corte dei Conti è arrivato un documento istruttorio, non una sentenza, per conoscere alcune anomalie nei bilanci del comune tra il 2011 e il 2013“. Nello stesso documento si fa cenno alle partecipate con particolare riferimento alla Farmacia Comunale e alla Stu. ” E’ evidente il mancato introito della discarica – argomentano le anomalie riscontrate – si è passati così a un piano di rientro della lotta all’evasione che varrà anche per gli anni a venire. Ma come far rientrare quello che fino a ieri avevamo? La discarica e il termovalorizzatore sono elementi di ricchezza per le casse comunali, come si può pensare di chiudere tutto, quando Renzi nel decreto salva Italia paventa l’istituzione di decine di nuovi impianti?“. Ancora sono rientrati gli oneri di urbanizzazione pari a 1200 euro per l’insediamento di via Fontana dell’Oste avviato a fine anni ’90. Anche sulle partecipate ci sono delle spiegazioni logiche. “La farmacia ha un patrimonio di circa 3500 euro – prosegue Girardi – ed è in passivo di 700 mila euro. La mancanza di liquidità deriva anche dal mancato introito in seguito alla vendita della licenza della farmacia di Corso Garibaldi. Un accordo con l’amministrazione precedente ma non ha portato a compimento dal commissario prefettizio. Questo ha generato insolvenza con i fornitori. Lo stesso vale per la Stu, la quale vede un patrimonio di circa 10 milioni di euro. E’ vero che sono stati accumulati debiti di liquidità ma è anche vero che ci sono beni patrimoniali per oltre 10 milioni di euro“. In merito alla farmacia interviene Nappo: “Abbiamo chiesto un confronto con la maggioranza e il consiglio d’amministrazione della Farmacia, ma la maggioranza non ha ancora avuto tempi di leggere i documenti preparati dal revisore dei conti della farmacia, per cui questo incontro si continua a rinviare“. “Noi siamo a disposizione per un confronto e un lavoro costruttivo – concludono Girardi e Nappo – ma esigiamo rispetto e vogliamo porre l’accento solo sulla verità dei fatti e dei documenti senza fare propaganda elettorale perchè c’e’ una città che aspetta di essere amministrata“. Jackal  
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