L’assestamento di bilancio ed il riconoscimento dei debiti fuori bilancio passano con il solo voto favorevole della maggioranza mentre l’opposizione abbandona l’aula. La mancata approvazione entro il 31 luglio avrebbe comportato lo scioscimento dell’assise civica ma Ernesto Tersigni tuona: “non sono state nominate le Commissioni, vado dal Prefetto”.
Duro il colpo sferrato dall’opposizione consiliare al sindaco De Donatis ed alla sua Giunta durante il Consiglio comunale che si è svolto ieri pomeriggio. Tra i punti all’ordine del giorno l’assestamento di bilancio ed il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, la cui mancata approvazione entro il 31 luglio avrebbe portato allo scioglimento dell’assise cittadina. L’opposizione, compatta, ha deciso, invece, di abbandonare l’aula a causa della mancata convocazione delle Commissioni consiliari permanenti prima del Consiglio Comunale e, quindi, della mancata discussione degli stessi punti in base all’art. 29 del Regolamento Comunale. Anzi, le stesse Commissioni non erano nemmeno state nominate. L’art. 29 del Regolamento Comunale al comma 2, infatti, stabilisce che “è fatto obbligo di acquisire, su ogni proposta di deliberazione, ivi comprese quelle suscettibili di obbligatoria iscrizione all’ordine del giorno…, il parere della competente Commissione consiliare permanente”. Non basta quindi la giustificazione data dal Presidente del Consiglio Comunale Antonio Lecce che si appella ad una spending review. “Il nostro non è un capriccio ma c’è un obbligo di convocare le Commissioni” si è sentito ripetere più volte dalle fila dell’opposizione. E così l’ex sindaco Tersigni annuncia, dopo aver chiesto e non ottenuto il ritiro dei punti all’Odg che riguardavano il bilancio, una regolare denuncia al Prefetto. “La mancata convocazione della Commissione è un atto grave” dice in Consiglio ed in una nota ribadisce di aver “contestato la legittimità del Consiglio comunale stesso. In base all’articolo 29 del Regolamento comunale per tutte le delibere portate in Consiglio c’è l’obbligo del parere delle Commissioni consiliari permanenti. La costituzione di queste ultime, infatti, sarebbe dovuta avvenire prima di convocare il Consiglio comunale che per di più, in questo ultimo caso, era chiamato a discutere su un argomento fondamentale come l’assestamento di bilancio. Le commissioni sono organi importanti che in qualche modo garantiscono la democrazia. Consentono la partecipazione alle minoranze, danno l’opportunità di confronto, di approfondimento degli argomenti e di controllo. Essendo venuto a mancare questo diritto irrinunciabile abbiamo deciso di abbandonare l’aula è non votare le delibere. Si tratta di un vizio gravissimo per cui ho anche chiesto il ritiro dei punti all’ordine del giorno. L’irregolarità della procedura sarà portata all’attenzione del Prefetto”. Sulla vicenda duro anche il Consigliere Valter Tersigni che sottolinea: “il primo consiglio lo abbiamo avuto il 7 luglio, oggi è 29, quindi il Presidente avrebbe potuto, rispettando l’Art. 12, convocare un apposito consiglio comunale per la nomina delle Commissioni per poi convocare un altro per l’approvazione del bilancio”. D’accordo anche Pintori che afferma: “i tempi c’erano” e poi, rivolgendosi al sindaco De Donatis, chiede: “va richiesto il parere, è obbligatorio…. Lei ha chiesto il parere alla commissione? Non può averlo chiesto perchè la commissione non è formata”. Red.
