Regione – “PokemonGo” mania, arrivano anche i consigli dalla Polizia

Francesca Merolle
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Chi non conosce “Pokemon Go”? Ebbene si, anche la Polizia di Stato nella pagina facebook del poliziotto virtuale “Agente Lisa” da alcuni consigli sull’utilizzo sicuro del gioco.

“Avrete sentito parlare del gioco ‪#‎pokemongo‬ – si legge sul social – che sta appassionando milioni di persone in tutto il mondo tanto da essere diventato in poco tempo una vera mania. Si scarica sullo smartphone e sfrutta la realtà aumentata, in pratica si inquadra con la fotocamera il mondo reale e lì appaiono dei pokemon (personaggi di cartoni animati) che devono essere catturati. La foto della Polizia spagnola che ho condiviso rende bene l’idea. L’applicazione funziona se la fotocamera è attiva, perciò si vedono sempre più spesso persone che camminano per strada guardando lo schermo del telefono e assorte in strane attività. Non voglio esprimere giudizi su questo gioco, ognuno lo farà in base alla propria sensibilità, sposo la politica dei colleghi spagnoli, limitandomi a dare consigli da poliziotta:  mentre siete immersi nel gioco, il mondo intorno a voi continua le sue attività, quindi attenzione a dove mettete i piedi, evitate di correre verso un pokemon, tanto non ve li rubate a vicenda perché ci sono per tutti nello stesso luogo. Attenzione alla segnaletica stradale, se il semaforo pedonale è rosso, non c’è pokemon che tenga, le macchine passano e voi è meglio che stiate fermi. Attenzione agli altri pedoni, si vedono video su Internet di gente travolta da chi ha la testa china sul cellulare. Intorno a voi ci potrebbero essere bambini piccoli, persone sedute al tavolo di un bar, anziani che camminano con il bastone, signore con le buste della spesa, a loro poco importa che un pokemon sbuchi da una macchina accanto, da sotto il tavolo del bar, da dietro un palo o un segnale stradale. Assolutamente vietato giocare mentre si guida, qualsiasi mezzo. La linea tra curiosità per una novità e dipendenza può diventare sottile. In poche parole, usate la testa, non solo le mani (anzi le dita) per toccare il cellulare e soprattutto rispettate chi non gioca“. FraM Foto da Instagram
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