Anagni – Sventato il commissariamento del Consorzio di Bonifica

Anna Ammanniti
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In un momento in cui niente funziona per il meglio, c’è la volontà di smantellare qualcosa che invece va benissimo. Protagonista della vicenda il Consorzio di Bonifica Anagni Sud.

La Coldiretti negli ultimi giorni avrebbe preso una decisione che ha lasciato allibiti il direttivo del Consorzio di Bonifica, ossia avrebbe chiesto le dimissioni ai suoi eletti. Il presidente del Consorzio di Bonifica, nonché presidente provinciale della Coldiretti avrebbe agito in modo da far commissariare il Consorzio, per facilitare la riforma regionale in atto sui consorzi. Contrariamente il vice presidente del Consorzio con tenacia ne ha difeso l’operato, da sempre con un bilancio attivo risultato di 15 anni di lavoro ben fatto. Il vice presidente è riuscito a convocare il consiglio straordinario, raccogliendo le firme di 7 consiglieri su 11, con un solo unico e importante ordine del giorno: fissare la data per le elezioni nei tempi previsti dallo statuto. Di fatti entro il 7 agosto ci sarà un nuovo consiglio in cui si deciderà la data delle elezioni da convenire entro il 20 novembre. Molti sono contrari al commissariamento del Consorzio in quanto esiste un bilancio trasparente visibile online a tutti i consorziati, con piani di classifica ben fatti e soprattutto appare superficiale in piena stagione irrigua dove il Consorzio distribuisce, in 196 km di rete sotterranea per irrigazione, ben 960 litri di acqua al secondo per l’agricoltura, il tutto a soli 15 centesimi per metro cubo; un’acqua certificata per un’agricoltura di qualità. Impensabile commissariare il Consorzio con imponenti progetti in atto, “la grande città dell’acqua” dove il mondo della scuola e dell’agricoltura potranno dialogare per quello che sarà nel futuro il problema dell’acqua. Impensabile commissariare un’attività manutentoria costante di 650/700 km di canali, tutti affluenti secondari del fiume Sacco; con una rete scolante secondaria all’interno dello stesso fiume. Il rappresentante dei comuni ha affermato: “Non accetto di essere commissariato perché non ho avuto nessuna comunicazione da parte dei sindaci e non ci sono i presupposti per il commissariamento perché è tutto in linea come chiede la Regione“. Dal consiglio straordinario del 12 luglio la volontà di commissariamento è stata sventata. Anna Ammanniti  
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