Acea Ato 5 ieri mattina, 24 maggio, ha indirizzato una nota alla V sezione del Consiglio di Stato, alla Prefettura di Frosinone, al Comune di Cassino e, per conoscenza, all’Ato 5 di Frosinone, con cui chiede al Prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli di “provvedere, senza ulteriore indugio, all’esercizio delle funzioni demandategli dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 2086/2016, affinché, in luogo del Comune di Cassino, trasferisca alla scrivente società la gestione del servizio idrico integrato”.
La nota di Acea fa seguito a quella del Comune di Cassino con cui il neoeletto sindaco ha chiesto una proroga di almeno 30 giorni per l’intervento del Prefetto di Frosinone quale commissario ad acta nominato per l’esecuzione, in via sostitutiva rispetto al Comune inadempiente, del trasferimento del servizio idrico integrato. La nota porta la firma del presidente della società Paolo Saccani. E si legge: “In riferimento a tale richiesta, lo scrivente – senza che ciò possa essere erroneamente interpretato come atto di scortesia istituzionale – non può non manifestare la propria contrarietà rispetto ad ogni ulteriore ritardo o differimento della consegna del Servizio idrico integrato. D’altra parte non può non comprendersi l’indifferibile esigenza sottesa alla conclusione di un percorso che è ormai prossimo a giungere al termine dopo circa 12 anni dal termine ordinario. Tanto più che, come noto, la Società è stata lungamente impegnata in un contenzioso lunghissimo con il Comune che ormai dura da oltre cinque anni e che si auspica possa essere prossimo all’epilogo mediante la puntuale attuazione della sentenza n.2086/2016 del Consiglio di Stato. A ciò sia consentito aggiungere, anche per cercare di rappresentare le ragioni dell’odierna opposizione, che il Comune di Cassino, nelle more della pubblicazione della richiamata sentenza, ha assunto ulteriori atti, preordinati a ritardare o impedire l’esecuzione del giudicato amministrativo e dunque il trasferimento del servizio in favore dello scrivente gestore. Il riferimento nello specifico è alle deliberazioni di giunta comunale n. 164 del 04.05.2016 e n. 187 del 20.05.2016 che la scrivente società sta già provvedendo a impugnare. In tale contesto, e a tutela degli interessi pubblici sottesi alla regolare organizzazione del servizio pubblico all’interno dell’Ato 5, lo scrivente gestore non può tollerare ulteriori ritardi e dunque acconsentire al differimento richiesto”. Per questi motivi Acea Ato 5, considerato che il termine di 30 giorni assegnato dal Consiglio di Stato per l’adempimento spontaneo del Comune andrà a scadere il 26.06.2016, chiede al Prefetto di “provvedere senza ulteriore indugio all’esercizio delle funzioni demandategli dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 2086/2016, affinché, in luogo del Comune di Cassino, trasferisca alla Società la gestione del servizio idrico integrato”. Caravince
