Regione Lazio – Tutela del consumatore nel Lazio, verso una rete regionale del consumerismo

Irene Mizzoni
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Tutela del consumatore nel Lazio, si va verso una rete regionale del consumerismo: per Rete Consumatori Italia (Assoutenti-Codici-Casa del Consumatore)è necessaria un’azione di convergenza per sopperire all’eccessiva frammentazione.

Si è tenuto ieri pomeriggio, presso la sala Asia del complesso Poste Italiane di Viale Europa, un incontro a porte chiuse tra associazioni dei consumatori, istituzioni e aziende per realizzare l’azione di convergenza necessaria dopo l’entrata in vigore della nuova legge regionale del Lazio sui consumatori, la quale al momento non da ancora il giusto peso alle richieste del settore consumeristico. Proprio per questo motivo la proposta di RCI di adottare un fronte comune al fine di dare voce univoca alle proposte e conseguente incisività alle esigenze dei cittadini che si vanno a tutelare. La nuova legge, alla quale si è arrivati dopo un ciclo di audizioni tra associazioni dei consumatori, rappresentanti dell’AGCM e docenti universitari, promuove e riconosce la più ampia tutela dei diritti ed interessi dei cittadini come consumatori e utenti di beni e servizi, in un’ottica di armonizzazione della normativa regionale con quella nazionale ed Europea, in teoria… in pratica siamo ancora distanti da questo risultato. Ed è proprio per questo che si intende provvedere ad una riorganizzazione della rappresentanza dei consumatori nella regione Lazio, per valorizzare l’operato delle associazioni con una nuova forma di coordinamento che sia in grado di superare l’attuale ed eccessiva frammentazione presente al momento nel panorama del consumerismo. Una nuova forma di organizzazione che permetta di unire le forze, fare fronte comune e ottenere una migliore rappresentanza presso le Istituzioni. I vantaggi che potrebbero derivare dall’operazione sono diversi e a goderne non saranno certo solo le associazioni ma soprattutto i consumatori che beneficeranno di una maggiore tutela degli interessi economici e politici e di una superiore attività di informazione. Per realizzare tale obiettivo è necessaria una “vera” forma di pianificazione, che non sia solo un’operazione di facciata bensì una reale convergenza che possa determinare una nuova progettazione sovrastrutturale tra le associazioni, un’unione che lasci liberi di agire i singoli ma allo stesso tempo tracci le linee guida da seguire per tutti, in modo da ottenere un’armonizzazione delle modalità operative. Si prevedono quindi ulteriori incontri per concepire e stabilire le regole che indicheranno il cammino da seguire e infine concretizzare quanto detto ieri in aula dai diversi rappresentanti. L’obiettivo finale sarà soltanto quello di fare il vero consumerismo, che non serva solo a fare rumore, ma che sia effettivamente in grado di migliorare le dinamiche di consumo, il beneficiario finale sarà soltanto uno, il consumatore!
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