Tutelare la salute dei cittadini: sulla discarica di Cerreto interviene l’Ass. Rezza, il quale annuncia che nel prossimo consiglio verrà proposta una delibera per far sì che da provvisoria, venga classificata definitiva e di conseguenza chiusa.
“Occorre che la discarica di Cerreto da provvisoria venga classificata come definitiva e una volta saturati gli attuali invasi, venga chiusa. Su tale strada bisogna lavorare e per questo il Comune di Roccasecca, nel prossimo consiglio comunale, proporrà una delibera che vada in questa direzione e che poi verrà inviata all’attenzione del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti”.
E’ quanto dichiara l’assessore del Comune di Roccasecca Claudio Rezza.
“Il problema di fondo della discarica di Cerreto che il Governatore del Lazio Francesco Storace, attraverso una sponda locale, decise di collocare nel nostro paese nel 2002 è proprio la provvisorietà – argomenta Rezza – In Italia si sa come va a finire: ciò che è provvisorio poi diventa definitivo. Per cui diventa importante lavorare in questa direzione, senza tralasciare le altre battaglie in sede legale, come quella contro l’autorizzazione del quinto invaso. Malagrotta è stata chiusa proprio perché discarica definitiva. Cerreto deve seguire la stessa procedura”.
“Va ricordato che nel 2004, con il sindaco Iacobelli, il Comune di Roccasecca vinse una battaglia al Tar per la chiusura della discarica, ma Storace, commissario straordinario ai rifiuti, la fece riaprire in tre giorni con apposita ordinanza.
Fino a che Cerreto non verrà classificata come definitiva, le possibilità che venga chiusa sono ridotte. A questo vanno aggiunti i timori di possibili arrivi di rifiuti anche da fuori provincia: il Giubileo è alle porte e Roma deve rimanere pulita. Per evitare possibili ampliamenti dobbiamo riuscire ad ottenere la classificazione di discarica definitiva, altrimenti si susseguiranno provvedimenti di ampliamenti straordinari”.
“E’ necessario perseguire la strada della pressione nei confronti della Regione Lazio. Anche alla luce degli esiti del Tavolo tecnico che hanno deciso di istituire e che non ci convincono affatto. Siamo vigili su questo fronte, soprattutto riteniamo fondamentale ripartire dai dati in possesso dell’Arpa”.
“Il nostro obiettivo è unicamente la tutela della salute dei cittadini. Siamo fortemente preoccupati per i livelli di inquinamento delle falde acquifere nelle aree limitrofe alla discarica. Per questo vogliamo che i monitoraggi e i successivi provvedimenti siano il riflesso di quanto realmente attestato. E abbiamo intenzione di potenziare gli studi anche sull’aria, accogliendo proposte che ci arrivano da associazioni del territorio”.
“Non ci interessano le polemiche e i tentativi di alcuni di cavalcare l’onda del populismo solo per ottenere un po’ di visibilità – conclude Rezza – Anche perché quelli che si rendono protagonisti di tali atteggiamenti, sono quelli che hanno sempre sostenuto proprio quel Governatore e quella parte politica che la discarica ha voluto a Roccasecca”.