Ceprano – Dimissioni di Cacciarella, Castaldi: “Galli chiamato ad una prova cruciale”

Carlo Capone
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Dopo la notizia del rinvio a giudizio per il vicesindaco Vincenzo Cacciarella, non accenna a stemperarsi il confronto tra gli schieramenti politici della città. Ad intervenire è il capogruppo consiliare di “Ceprano nel Cuore” Paolo Castaldi, che accusa l’Amministrazione di non avere preso provvedimenti come invece sarebbe stato necessario.
 
Spiega Castaldi:<Abbiamo atteso con la massima tranquillità che l’amministrazione Galli prendesse i dovuti provvedimenti politici. E, attenzione, ci riferiamo a provvedimenti di natura politica perché quelli giudiziari devono essere affrontati nelle sedi opportune da inquirenti e magistrati e sui quali noi non vogliamo entrare. Questi provvedimenti politici, però, non ci sono stati. Anzi, abbiamo assistito al sindaco Galli, predicatore di trasparenza e legalità, accusare chi chiede le dimissioni del suo vicesindaco di essere giustizialista. Il sindaco forse dimentica che noi componenti dell’opposizione consiliare abbiamo sempre respinto i suoi inviti a designare il membro della minoranza nell’organismo dell’Ente attualmente oggetto delle indagini. E questo perché era ben noto che in merito alla vicenda del gemellaggio ci fosse una indagine da parte della Procura della Repubblica. Più volte è stato sollecitato il nominativo della minoranza per il comitato e in più occasioni, anche con apposita richiesta di intervento inoltrata al Prefetto, abbiamo sottolineato che era necessario affrontare l’argomento in Consiglio comunale>. Da parte di Castaldi un invito preciso al sindaco Marco Galli: <Oggi, dopo il rinvio a giudizio del vicesindaco Cacciarella, il primo cittadino deve necessariamente venire in Consiglio comunale per confrontarsi sull’argomento e per illustrare i provvedimenti politici che intende adottare. Galli ha sempre detto che Ceprano è un paese da rimodellare e che deve “cambiare verso”. Ad oggi, dopo due anni, a Ceprano un cambiamento si è visto, ma in peggio. Non vogliamo essere giustizialisti e siamo i primi a riconoscere quanto previsto dalla normativa e cioè che fino al giudizio della Cassazione c’è la presunzione di innocenza. Questa amministrazione, però, ha fatto della legalità il proprio cavallo di battaglia e ora tanti cittadini si chiedono: si può avere una figura istituzionale che ricopre ruoli vitali nel Comune indagata dal Tribunale di Frosinone? Che valore avranno le azioni intraprese e firmate? Quando il sindaco non ci sarà chi firmerà e farà le sue veci in tutto e per tutti? Interrogativi più che leciti, che spingono l’opposizione a chiedere le dimissioni del vicesindaco>. Conclude Paolo Castaldi:<Galli è ora chiamato a una prova cruciale. Lui che è sempre stato un moralizzatore dovrà dimostrare, con un atto proprio, quel “cambio di rotta” che ha sempre decantato. Invece, fino ad ora, ha preferito affermare semplicemente che il suo vice è estraneo ai fatti. Noi ce lo auguriamo in quanto parliamo di una persona e di un cittadino di Ceprano, ma non è accettabile che si diventi moralizzatori e professatori della legalità a giorni alterni o a seconda della comodità>. CAP
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