La possibilità c’è, soprattutto grazie ai nuovi bandi previsti nel Piano di Sviluppo Rurale. Ora, però, c’è da fare lavoro di squadra per cercare di approfittare delle opportunità che arrivano dai finanziamenti europei. Tanti sindaci hanno capito che questa è una delle poche vie percorribili per cercare di creare sviluppo per i propri paesi, e hanno dato vita ad un nuova realtà, il Gal “Terre di Argil”.
Il battesimo del nuovo gruppo di Azione Locale si è avuto sabato mattina a Ceprano, in una affollata conferenza di presentazione in aula consiliare. Al Gal “Terre di Argil” aderiscono i comuni di Ceprano, Arce, Arnara, Castro dei Volsci, Colfelice, Fontana Liri, Pastena, Pico, Pofi, Rocca d’Arce, Santopadre e Torrice, tutti comuni che sono stati rappresentati nell’incontro. Da parte di tutti è stata ribadita la volontà di fare squadra per cercare di far rialzare la testa ad un territorio umiliato da tanti punti di vista, in primis quello dello sviluppo e dell’occupazione. E quale strada migliore per creare sviluppo che puntare su due settori che per anni hanno trainato l’economia della nostra terra, il turismo e soprattutto l’agricoltura. In rappresentanza del comune di Ceprano, oltre al sindaco Marco Galli, è intervenuto il vice Vincenzo Cacciarella. Ha spiegato l’esponente Pd, nominato di recente nella rinnovata segreteria Dem proprio con il compito di studiare le opportunità che arrivano dall’Europa in termini di finanziamenti: <Il nostro territorio ha un alto potenziale storico, archeologico, artistico, paesaggistico e produttivo locale; quella che è sempre mancata è stata la capacità di mettere in rete questo potenziale e farne una risorsa. Oggi questa consapevolezza è maturata e insieme alla consapevolezza dei Comuni sono arrivate anche misure specifiche, dall’Europa e dalla Regione, tali da poter mettere a sistema queste potenzialità e far collaborare anche il pubblico con il privato. Questa è in estrema sintesi l’idea del GAL, Gruppo di Azione Locale, una misura del Piano di Sviluppo Rurale che a sua volta è il principale strumento operativo di programmazione e finanziamento per gli interventi nel settore agricolo, forestale e rurale sul territorio regionale>. Conclude Cacciarella: < “Terre di Argil” può essere un’ottima opportunità che devono cogliere al volo anche i privati che operano nel settore, i quali invitiamo a partecipare a questa e alle prossime iniziative che metteremo in campo>. A collaborare con i comuni l’ente promotore del progetto la Uilmec Copagri. CAP
