Boville – Estorsione, alla sbarra padre e figlio titolari di una ditta di trasporti

Irene Mizzoni
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Padre e figlio titolari di una ditta di trasporti a Boville Ernica finiscono alla sbarra per estorsione.

  La vicenda risale a qualche tempo fa quando cinque dipendenti sarebbero stati licenziati perché volevano che si installasse il cronotachigrafo nelle modalità di legge. A detta dei dipendenti i datori di lavoro avrebbero invece voluto <glissare> sulla questione. Lo strumento effettua una misurazione di tre parametri: velocità del veicolo, tempi di guida dell’autista, distanza percorsa. Elementi fondamentali ai fini della sicurezza stradale. La legge prevede che il camionista possa viaggiare un determinato numero di ore al giorno. E questo viene rilevato proprio dal cronotachigrafo.Dunque per i cinque lavoratori quel licenziamento era stato assolutamente arbitrario. Così si sono recati negli uffici di polizia ed hanno presentato la denuncia. Le indagini che sono seguite hanno portato al rinvio a giudizio dei due indagati. La prossima udienza è stata fissata per il 4 novembre prossimo Mar. Ming.
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