Sulla questione degli oneri previdenziali, torna all’attacco il coordinamento degli azzurri a sostegno di Iannarilli.
Giuseppe Pizzuti, vice Coordinatore di Forza Italia, torna a distanza di qualche settimana sul tema che aveva scaldato gli animi tra il Deputato Azzurro Iannarilli e il Sindaco in carica Morini, gli oneri previdenziali versati dal Comune per i professionisti che hanno incarichi nella Giunta. “Leggendo le dichiarazioni del Segretario comunale del PD di Alatri– esordisce una nota di Pizzuti – ci viene da dire: meno male che andiamo a scuola da Antonello Iannarilli! Fatta questa premessa, veniamo al nocciolo della questione che è molto più seria di quello che sembra. Pochi giorni fa, assieme al Coordinatore Comunale Ciavardini, abbiamo presentato al Segretario comunale, nella qualità di responsabile della trasparenza, un esposto con il quale chiedevano spiegazioni in merito alla questione degli oneri previdenziali intascati dal Sindaco, dall’Assessore Fontana e dall’ex Assessore Galione.
Ebbene, ancora oggi non abbiamo ricevuto risposte se non sterili e fuorvianti articoletti di stampa che di serio hanno ben poco! Anzi, articoli dai quali si evince una profonda ignoranza dei nostri amministratori, i quali, nonostante questi 5 anni disastrosi, hanno imparato ben poco. Tant’è vero, che nel nostro ordinamento giuridico esiste un principio che prende il nome di “gerarchia delle fonti”; una piramide immaginaria al cui vertice è posta la Costituzione, più in basso vi sono le Leggi ordinarie ed ancora sotto vi sono posti i regolamenti e gli usi. Detto ciò mi sembra elementare capire che un parere ministeriale abbia una forza diversa rispetto ad una Legge. Morini e il suo prode Segretario hanno ben poco da commentare, se non cercare di sviare il discorso pronunciando frasi di circostanza senza senso. La Legge parla chiaro: tale forma di contribuzione può essere attivata dai Comuni purché nel rigoroso rispetto delle disposizioni di cui al 2° comma dell’art. 86 del D.Lgs. 267/2000, che recita ‘agli amministratori locali che non siano lavoratori dipendenti e che rivestono le cariche di cui al comma 1 (Sindaco – Assessore), l’Amministrazione locale provvede, allo stesso titolo previsto dal comma 1,(aspettativa e sospensione delle attività professionali, commerciali e artigianali), al pagamento di una cifra forfettaria annuale, versata per quote mensili’, quindi il citato articolo disciplina il trattamento previdenziale, assistenziale e assicurativo alle specifiche categorie di amministratori che hanno scelto di dedicarsi a tempo pieno e non saltuariamente alla cosa pubblica! Al dunque, presupposto essenziale è la sospensione della propria attività; cosa che in realtà non è avvenuta! Quindi, caro Morini e caro Bertazzi, abbiate almeno il rispetto della tanta gente che ogni giorno fa la fila per un pacco di pasta e ammettete il vostro errore, seppur in buona fede, ma sempre un errore. La grande capacità di un Amministratore– continua Pizzuti- non è quella di far andar bene le cose tassando la gente, come voi state facendo, tra l’altro anche male, ma compiendo il proprio lavoro e cercando di rendere molto più leggero il carico fiscale che questi debbono sopportare giornalmente! Quindi, alla luce di quando esposto, chiediamo- in ultimo appello -ai nostri Amministratori di restituire tutte le risorse indebitamente percepite onde evitare di adire l’autorità giurisdizionale competente quale la Corte dei Conti, che più volte ha rilasciato qualificati pareri sul punto, mediante l’approfondimento di aspetti di particolare rilevanza, tra cui quelli della sleale concorrenza, della mancata registrazione fiscale dei contributi e della stabilità delle casse comunali. Noi sappiamo da che parte stare– chiude il giovane azzurro- dalla parte di chi fa della politica la più alta forma della carità impiegando il proprio impegno per tutti i cittadini affinché le cose possano migliorare, di chi sa qual è il rispetto per i contribuenti soprattutto in un momento congiunturale come questo, ma soprattutto sa quando importante possa essere avere un buon amministratore sempre presente, onesto e disponibile come Antonello Iannarilli”.
A.T.
