“Alla faccia del bravo ragazzo esempio di coerenza. Petrarcone dimostra giorno dopo giorno, come se non fossero bastati gli ultimi cinque anni, una incoerenza totale nelle scelte amministrative». Non ci va giù dolce Carlo Maria D’Alessandro il candidato sindaco scelto dalla coalizione di centrodestra. Dopo anni passati a combattere con i membri dell’opposizione si ritrova a meno di sessanta giorni dalle elezioni a fare accordi proprio con quegli esponenti politici che fino all’altro giorno hanno presentato mozioni e interrogazioni contro la sua amministrazione”.
“Ma cosa potevamo aspettarci da un uomo che ha deciso di governare un ente consorziato come il Cosilam restando sulla poltrona di primo cittadino, con membri delle precedenti amministrazioni che ha aspramente criticato come l’ex sindaco Bruno Scittarelli e ovviamente percependo compensi per entrambe le mansioni.
Eccolo l’amministratore giusto e ponderato, quello che ascolta i cittadini, quello che ha rilanciato la città.
L’ha talmente rilanciata che non si trova più niente di quello che una volta era il punto di riferimento di un intero territorio.
In queste settimane si susseguono rimborsi per sinistri alcuni dei quali erano fermi da diversi mesi o anni. Ma la primavera deve aver risvegliato un po’ tutti e con le elezioni dietro l angolo perché non dimostrare che il Comune si interessa dei cittadini.
Ma la gente è stufa di farsi prendere in giro. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’ultimo accordo chiuso con chi al buon Peppino ha dato battaglia per cinque anni.
È questo l’uomo coerente che ha fatto della trasparenza e dei principi della legalità le virtù della sua amministrazione?
Basta maschere, i cassinati hanno bisogno di verità e di rispetto.
Rispetto politico e amministrativo.
Di persone competenti e di scelte operate non in base all’utilità del momento o al compromesso per ottenere quel voto in più in Consiglio comunale.
I miei concittadini hanno diritto a risposte concrete alle criticità e ai disagi di una quotidianità diventata ingestibile in una Cassino lasciata allo sbando e al degrado mentre nelle stanze di Palazzo si chiudono accordi inspiegabili.
Io dico basta.
Tolleranza zero contro la totale mancanza di trasparenza pagata poi a caro prezzo dai cassinati» ha concluso con tono fermo e deciso D’Alessandro.
V.V.
