Uno ‘schiaffo’ alla città di Cassino, un incarico ben indennizzato ad un esponente politico. Cassino debole conviene sempre di più ed in modo particolare agli esponenti provinciali del Pd. Nella giornata di ieri si è ‘sfogato’ Michele Giannì, membro del consiglio direttivo del circolo cittadino del partito. Ecco cosa ha scritto facendo ricorso ad una buona dose di ironia: «E’ stata nominata la segreteria provinciale del PD. A Frosinone hanno esagerato: sono tutti di Cassino. Vabbè che siamo la seconda città della provincia ma dopo il segretario, il presidente e tutti i vicesegretari e vicepresidenti… almeno qualcuno in segreteria lo potevate nominare fuori da Cassino».
E’ del tutto evidente che la città è stata trascurata, ignorata. Ad esempio non è stato riconosciuto l’impegno, l’attaccamento, la passione dell’ex segretario del partito Ernesto Polselli. E’ del tutto evidente la strategia di non far emergere nessuno, di non valorizzare nessuno, di fare in modo che le spaccature in questo periodo elettorale si approfondiscano. Vedremo come andrà a finire. Certo è che Cassino debole conviene a tutti, in modo particolare a chi da Frosinone, Ferentino o da Ripi venga nella città martire ad imporre le scelte, a favorire le spaccature. Abbiamo iniziato parlando di “schiaffo’ alla città e di incarico ben indennizzato. Non lo abbiamo dimenticato, non pubblichiamo il decreto di nomina, non passeggiamo sulle sponde del Tevere e non facciamo viaggi in Grecia. Aspettiamo e voi con noi. Aspettiamo che gli incaricati facciamo sentire la propria voce. V.V.
