<Inspiegabilmente il nostro paese è uno dei pochi paesi in Europa, e nel mondo, che rinuncia ad investire sulla cultura e sull’Università>. A parlare è il Portavoce provinciale di Gioventù Nazionale, movimento giovanile di Fratelli d’Italia-AN, e Consigliere presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma, Domiziano Salvati.
<Secondo i dati Ocse del 2015 – dichiara Salvati – l’Italia ha registrato soltanto il 21% di laureati nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni. Dati che ci posizionano al 34esimo posto su 37 nazioni. Mentre in tutto il mondo l’istruzione universitaria cresce in maniera piuttosto
impetuosa, in Italia viaggiamo su ritmi desolanti dovuti in buona parte al fatto che l’investimento sulla formazione universitaria anzichè aumentare continua a diminuire. […] La formazione accademica – conclude Salvati – ha un’importanza strategica per l’intero paese. Si esce dalla crisi anche investendo su di essa. Formare le nuove generazioni, promuovere la ricerca scientifica e contribuire alla sviluppo e diffusione della cultura dovrebbero essere le prerogative di qualsiasi classe dirigente>.
