Anagni – Italgasbeton, una tragedia mai dimenticata (video)

Anna Ammanniti
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Giovedì 17 marzo alle ore 16 presso la Sala Gialla del Palazzo d’Iseo si è svolta una conferenza stampa incentrata sulla vicenda giudiziaria dell’azienda Italgasbeton. Lo scoppio dell’autoclave che procurò la morte di Claudio Brillanti e la semidistruzione della fabbrica.

Il 18 luglio del 2007 presso la nota azienda Italgasbeton, sita in via Osteria della Fontana, avvenne lo scoppio di un’autoclave che causò la morte di un dipendente, Claudio Brillanti e la distruzione di oltre la metà dello stabilimento di produzione. La tragedia, dal lato umano con la perdita di Claudio e dal lato economico, con un danno di 8 milioni di euro, ha influito sull’attività dell’Italgasbeton diretta dall’ing. Ceccarelli. Dopo 9 anni l’Italgasbeton non ha ricevuto alcun pagamento del danno dello scoppio da parte della compagnia di assicurazione. Nel tempo la vicenda si è complicata e si è conclusa recentemente in Cassazione, con la dichiarazione che il sinistro rientrava nello scoppio. angelo galantiLa conferenza stampa, incentrata sugli aspetti sociali ed economici dell’azienda Italgasbeton, ha speso poche parole riguardanti la famiglia Brillanti. Nello scoppio Claudio perdendo la vita ha lasciato la moglie Annamaria di 43 anni e il figlio di 6 anni. Presenti in sala Marco, il fratello del defunto e l’avvocato Angelo Galanti. La famiglia Brillanti dopo 8 anni non è stata ancora risarcita per quel terribile lutto. Nella video intervista l’avv. Angelo Galanti racconta la triste vicenda. Anna Ammanniti  
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