Frosinone – Si dopava con un farmaco per cani per rallentare la malattia

Irene Mizzoni
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Ammalato di distrofia muscolare falsifica delle ricette per assumere farmaci che gli avrebbero consentito di poter migliorare la sua qualità di vita.

Protagonista della vicenda un ragazzo di 30 anni residente nel capoluogo ciociaro. La sua era una malattia degenerativa di origine genetica che porta ad un progressivo indebolimento di tutta o di parte della muscolatura. Sapere dunque di essere destinato alla sedia a rotelle lo aveva fatto sprofondare nella più totale disperazione. Poi aveva saputo che assumendo un farmaco che solitamente viene utilizzato dai veterinari per i cani che presentano malnutrizione poteva rallentare la malattia. Il principio attivo di quella medicina era simile a quello che assumeva da quando si era ammalato. L’Asl però stabilisce dei protocolli. Così aveva contattato due veterinari. A loro aveva raccontato di avere un cane molto denutrito che necessitava di quel farmaco specifico. Un farmaco che va detto, rientra nella categoria degli anabolizzanti. I medici, ignari di quelle che erano le vere intenzioni del ragazzo, avevano prescritto quella medicina. Ma trascorso un anno non avevano più voluto saperne di prescrivere ancora all’animale <Statergate Andriol>. Così aveva cominciato a falsificare le ricette. Tutto è andato avanti fino a quando è stato scoperto dai carabinieri del Nas nel corso dei controlli fuori le farmacie. Il trentenne è stato rinviato a giudizio con l’accusa di falsa certificazione medica. Sarà difeso dall’avvocato Giuseppe Lo vecchio. Marina Mingarelli (foto:web)
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