Arriva direttamente sull’indirizzo email privato l’accusa di pedopornografia, pedofilia, esibizionismo, cyberpornografia e traffico sessuale da parte della Polizia Giudiziaria Brigata di Protezione Minorile. Scatta così l’allarme phishing spam, con false mail a firma del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Sembrano autentiche ed anche allarmanti, laddove si parla di 75mila euro di multa e di oltre 5 anni di carcere. Ma in realtà si tratta di una falsa mail, verosimilmente finalizzata a carpire dati personali, inserirsi nei conti bancari, richiedere pagamenti non dovuti e infettare i dispositivi della vittima con pericolosi virus informatici. E’ dunque prioritario non aprire qualunque allegato arrivi e soprattutto non rispondere a tali spam. Ad Alvito si registrano da ieri diverse vittime di hackers che hanno agito, appunto, fingendosi Autorità Giudiziarie. Insegnanti, funzionari pubblici e liberi professionisti si sono recati presso la Caserma dei Carabinieri del posto per segnalare la vicenda. Dopodiché il Comandante Vincenzo Pagliaroli ha inoltrato la documentazione per essere sottoposta ad attente indagini da parte della Polizia Postale. Riportiamo un fac simile (in foto) per tutti gli utenti che potrebbero ricevere tali, ingannevoli mail. Caterina Paglia
