L’episodio, accaduto nella mattinata di lunedì 14, ha acceso i riflettori sulla situazione dei termocombustori che funzionano a “corrente alternata!”.
Il carico di “ottimo combustibile da rifiuto” infatti, come confermato da tecnici di Lazio Ambiente, era diretto verso i due impianti che, dopo il fermo di circa tre mesi per necessari interventi, stentano a ripartire. È notorio che occorrono grossi investimenti per la manutenzione straordinaria quanto mai indispensabile; somme che si faticherebbe a reperire. Intanto prosegue la trattativa per l’acquisto da parte di Acea. Jackal
